L’introduzione dell’obbligo assicurativo contro gli eventi catastrofali per le imprese viene sottoposta alla sua prima verifica sul campo. Il presidente di Cna Calabria, Giovanni Cugliari, ha espresso piena solidarietà agli imprenditori e agli artigiani colpiti, sottolineando come questo sia il momento della verità per capire se lo strumento rappresenti una tutela reale o una semplice tassa aggiuntiva priva di protezione effettiva. La priorità assoluta resta consentire alle attività danneggiate di rimettersi in sicurezza e ripartire nel più breve tempo possibile.
Le criticità del sistema
Secondo Giovanni Cugliari, le criticità segnalate già in fase di discussione dell’obbligo stanno emergendo con forza. Si parla di beni aziendali difficilmente assicurabili, coperture parziali, franchigie elevate e clausole di esclusione che rischiano di lasciare le imprese formalmente in regola ma sostanzialmente scoperte.
Per la Cna Calabria, il pericolo concreto è che l’obbligo venga rispettato solo sulla carta, senza svolgere la funzione sociale ed economica per cui è stato introdotto, gravando le aziende di costi inutili.
Le richieste alle istituzioni
La confederazione attiverà immediatamente un monitoraggio puntuale sui casi concreti, raccogliendo le segnalazioni delle imprese colpite per verificare la risposta delle polizze.
Giovanni Cugliari ribadisce che non si tratta di una battaglia ideologica, ma di una questione di equità e credibilità del sistema. Le istituzioni sono chiamate a intervenire con urgenza, specialmente nelle zone turistiche colpite, in vista della prossima stagione estiva.
Le imprese che producono lavoro e valore non possono essere lasciate sole in contesti così difficili.




























