I giorni successivi alle dimissioni del sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, hanno acceso un intenso confronto tra i consiglieri comunali, che in queste ore stanno riflettendo sulla situazione politica e amministrativa della città.
Secondo quanto si legge in una nota firmata da diciannove consiglieri, la decisione del primo cittadino ha suscitato preoccupazione e smarrimento non soltanto all’interno della maggioranza, ma anche tra i cittadini, le categorie produttive, le associazioni e le realtà territoriali.
Molte voci, si sottolinea, hanno rimarcato la necessità di garantire continuità amministrativa e stabilità politica, in un momento che richiede visione, concretezza e capacità di governo.
Al loro insediamento, ricordano i consiglieri, la città si trovava in una condizione difficile, segnata da problemi strutturali, arretratezze nei servizi e una diffusa sfiducia nella possibilità di cambiamento. Negli anni, grazie a un’azione amministrativa coerente, molte di quelle criticità sono state affrontate e superate.
Oggi, sostengono, la città è profondamente diversa: sono stati realizzati interventi di riqualificazione urbana, potenziati i servizi pubblici e sociali, e avviato un processo di rinnovamento della macchina comunale. In parallelo, sono stati promossi progetti di sviluppo economico, turistico e culturale che hanno generato nuove opportunità per la comunità.
«Interrompere questo percorso significherebbe disperdere il lavoro svolto – si legge nel documento – e mettere a rischio progetti già finanziati e processi strategici in corso».
I consiglieri non nascondono la loro stima e fiducia nel sindaco, definito una guida “forte e determinata, capace di affrontare con equilibrio le sfide più complesse”. Da qui, l’appello diretto: «Chiediamo al sindaco di riconsiderare la propria decisione e di restare alla guida della città».
Contestualmente, gli stessi firmatari rivolgono un invito al dialogo anche alle forze di minoranza, auspicando che questa fase possa essere segnata da unità e rispetto istituzionale, nel solo interesse della collettività.
«La città ha bisogno di una guida stabile – concludono – e di un impegno condiviso per accompagnarla, in modo ordinato e costruttivo, fino alla conclusione del mandato e alle prossime elezioni».
Il documento porta la firma di Paolo Acri, Danilo Arcuri, Domenico Ceraudo, Vincenzo Familiari, Alessia Lerose, Paola Liguori, Domenico Lo Guarro, Fabio Manica, Fabiola Marrelli, Antonio Mazzei, Antonio Megna, Mario Megna, Floriana Mungari, Antonella Passalacqua, Ginetta Tallarico, Dalila Venneri, Giada Vrenna e Pier Francesco Vrenna.




























