Capannoni ex mercato generale, Comune di Crotone: “allarmi ingiustificati”

in Infrastruttureprovincia di Crotone
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L’amministrazione comunale di Crotone ha fornito una ricostruzione dettagliata sulla vicenda dei capannoni degli ex mercati generali in località Vescovatello con l’obiettivo, a detta dell’Ente, di fare chiarezza sull’iter burocratico e legale intrapreso per la bonifica dei manufatti contenenti amianto e contrastare la diffusione di quelli che ha definito cme “allarmi ingiustificati che non si basano su dati scientifici certificati”.

Il percorso legale 

Il Comune pitagorico spiega che la vicenda ha origine con un’ordinanza del giugno 2020, emessa dal Commissario Straordinario, che imponeva alla proprietà la bonifica immediata a proprie spese.

Dopo che i ricorsi al Tar Calabria e al Consiglio di Stato presentati dalla società sono stati respinti, il Comune ha proceduto per vie legali. Il procedimento penale si è concluso il 21 ottobre scorso con la condanna di Gregorio Ciliberto, amministratore unico della società, a otto mesi di reclusione e a una multa di oltre 13mila euro per omessa bonifica.

L’esecuzione in danno

A fronte dell’inerzia della proprietà, l’amministrazione ha avviato nel novembre 2025 le procedure per l’esecuzione in danno, ovvero l’intervento diretto dell’ente con successivo addebito dei costi ai responsabili.

Nonostante i recenti tentativi della società di richiedere sospensioni per riassetti interni, il Comune ha rigettato ogni dilazione. Recentemente, la proprietà ha annunciato un sopralluogo tecnico per il prossimo 9 febbraio.

Ttuttavia, l’ente ha imposto un termine di dieci giorni per la presentazione di un cronoprogramma serrato, pena il proseguimento forzato della procedura pubblica.

Area ex mercati generali, ultimatun del Comune di Crotone: bonifica entro 30 giorni

Il monitoraggio ambientale 

In merito alle preoccupazioni sollevate da alcuni cittadini, l’amministrazione ha precisato poi che parlare di rischio imminente senza analisi strumentali sarebbe fuorviante.

Già a settembre 2025 era stata sollecitata l’Arpa per il monitoraggio delle fibre aerodisperse, richiesta recentemente reiterata.

“Solo i risultati dei campionamenti analitici potranno stabilire l’effettiva entità del rischio sanitario, evitando di alimentare panico basato su semplici osservazioni visive”, affermano dall’Ente.

Il percorso verso la bonifica integrale dell’area sarebbe ormai tracciato, assicura l’amministrazione che garantisce anche tempi certi per la risoluzione del problema ambientale.

Oltre al ripristino dei luoghi, l’ente agirà in ogni sede per il recupero delle somme spese e per il risarcimento del danno arrecato alla comunità di Crotone, garantendo che le responsabilità ricadano interamente sui soggetti inadempienti.

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