Se Roselli avesse voluto sfidare il sottoscritto, avrebbe dovuto avere il coraggio di fare una lista alle ultime elezioni comunali e candidarsi a Sindaco contro. In quel caso sarebbe emersa tutta la sua inconsistenza politica. – lo scrive in una nota il sindaco di Polistena Michele Tripodi – Non solo invece non l’ha fatto, ma si è intrufolato furbescamente nella nostra lista “Rilanciamo Polistena”, costruita dopo lunghe e faticose battaglie dai banchi dell’opposizione in cinque anni, durante i quali Roselli evidentemente preferiva starsene comodo nei salotti, mentre gli altri stavano sulla breccia. Del resto Roselli ha acquisito dignità politica solo quando si è candidato con i comunisti, trainato da un Sindaco della famiglia Tripodi, che oggi tanto disprezza (nel 2000 nella lista con il sen. Tripodi e nel 2010 con il sottoscritto, con il simbolo comunista in entrambi i casi). Nel 1995 e nel 2005 invece pur candidato Roselli non è stato eletto mostrando tutta la sua pochezza politica e racimolando appena 70 voti! Nonostante lo avessimo elevato per ben due volte, affidando l’incarico di vicesindaco, – continua la nota del sindaco Tripodi – oggi con sentimenti di profonda ingratitudine mescolata ad odio personale, Roselli tenta goffamente una strenua difesa, utilizzando argomenti pretestuosi e deboli. 1) Antenna di via catena. L’antenna è stata attivata il 24 marzo scorso prima del nostro insediamento. Roselli sa bene come sono andati i fatti. Del resto ha anche votato la delibera n. 26 del Consiglio Comunale! Il proprietario dello stabile e la Telecom piuttosto che dare seguito all’ordinanza di demolizione notificata dal Comune per ragioni di inquadramento urbanistico, non hanno collaborato nonostante la disponibilità annunciata. Anzi si è aperto un contenzioso ancora in corso, che comunque porteremo fino in fondo nell’interesse del Comune e dei cittadini. 2) Proposta Confesercenti centro commerciale. Roselli forse non lo sa, e questo dimostra tutta la sua superficialità e disattenzione nelle cose, ma durante la gestione Laruffa siamo stati promotori di una petizione popolare contro la realizzazione (con quali soldi poi???) di un centro commerciale proprio dinanzi all’ospedale. Se avesse letto il programma – scrive ancora il sindaco -Roselli avrebbe invece scoperto che la nostra lista Rilanciamo Polistena, ha previsto la realizzazione di una pista di elisoccorso al di sopra del parcheggio dell’ospedale. Stiamo lavorando infatti per ottenere il finanziamento da parte della Provincia, affinchè finalmente l’ospedale possa avere un servizio aggiuntivo d’emergenza 118 in vista del rilancio della sanità pubblica nella Piana. 3) Centro screening tumori al seno. Magari potessimo trovare benefattori che pagano stipendi a due lavoratori ed eseguono prestazioni sanitarie gratuite. Ci sforzeremmo di trovare i locali adatti! Roselli, ove fosse stato in buona fede avrebbe sicuramente rimesso il suo mandato e lasciato governare chi invece, tutta la maggioranza, vuol continuare a dare un contributo per la crescita sociale, culturale ed economica di Polistena.Tutti i consiglieri di maggioranza, che Roselli offende ingiustamente ammettendo le sue trame, collaborano con la propria intelligenza ed in modo onesto all’amministrazione attiva, ognuno per le proprie competenze. Tutto l’opposto di ciò che ha fatto Roselli in questi mesi, impegnato a denigrare il Sindaco ed a sgretolare la maggioranza in nome di assurde e cervellotiche pretese. Infine, intendiamo informare Roselli, che ancora forse non lo sa, che il gruppo dell’UdC alla Provincia è stato eletto con la coalizione di centrodestra e non con Morabito. Basta cliccare sul sito della Provincia, sezione Consiglio, e dare un’occhiata. La notorietà e la visibilità non si conquistano con azioni scorrette e destabilizzanti, che non appartengono alla buona politica, ma a vecchi, questi sì, metodi carbonari e gruppettari ai quali Roselli è notoriamente avvezzo. Roselli come molti altri, invece sarà noto per aver fallito la sua missione proditoria e distruttiva, intentata subito dopo la vittoria elettorale per affossare la maggioranza, di cui ovviamente non fa più parte. La maggioranza, suo malgrado, rimane unita e compatta. E la parte del cavallo di troia ogni tanto Roselli potrà ripassarla sui libri, un po’ come fanno tutti quelli che, rimandati a settembre, trascorrono l’estate a studiare, nella speranza di recuperare il terreno perduto.
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