Concerto con i poveri 2025, l’opera di Affidato a Michael Bublé

in Tempo liberoprovincia di Crotone
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L’Aula Paolo VI ha accolto la VI edizione del Concerto con i Poveri, rinnovando uno degli appuntamenti più intensi e partecipati del panorama artistico e solidale internazionale. L’evento, nasce nel 2015 per unire musica, bellezza e fraternità, sotto la direzione artistica del compositore e direttore d’orchestra Marco Frisina, promosso dal coro della Diocesi di Roma e organizzato dalla Fondazione Nova Opera ETS per offrire una esperienza di arte e cultura alle persone più svantaggiate.

L’evento, condotto dalla bravissima Serena Autieri, ancora una volta, ha messo al centro le migliaia di persone fragili invitate come ospiti d’onore grazie al Dicastero per il Servizio della Carità e alle numerose realtà di volontariato.

Il giorno precedente il concerto, Papa Leone XIV ha accolto in Vaticano gli organizzatori dell’evento. Insieme a loro anche gli orafi Michele e Antonio Affidato, che hanno consegnato al Santo Padre la scultura, da loro realizzata, ispirata alla celebre Risurrezione di Pericle Fazzini. Un’opera, questa, che interpreta come omaggio vivo alla forza trasfigurante del Vangelo, e che negli anni è divenuta un autentico emblema del Concerto con i Poveri.

La stessa scultura, riproposta anche per l’edizione 2025, ha accompagnato il momento conclusivo della serata. Al concerto, insieme a 8 mila persone di cui circa 3 mila in condizioni di fragilità estrema era presente anche Papa Leone XIV insieme al cardinale Reina e vari vescovi.

La serata è iniziata con l’esibizione del Coro della Diocesi di Roma e la Nova Opera Orchestra diretta da Marco Frisina che ha diretto una sequenza di brani che aprono alla contemplazione del mistero dell’incarnazione: ‘Puer natus est nobis‘, antifona natalizia tra le più antiche. L’artista canadese, invece, è stato protagonista di una performance intensa e profondamente sentita, capace di legare musica e attenzione agli ultimi in un’unica voce che traspariva dalle sue canzoni.

Ha proposto un itinerario musicale costruito appositamente per il concerto con i poveri alternando brani iconici del suo repertorio alle grandi melodie del Natale,  tra cui: Feling Good, Love, Bring it on home to me, Always On My Mind. Momento di particolare intensità è stata l’interpretazione dell’Ave Maria chiesta dal Santo Padre all’artista.

Dopo il concerto nel Palazzo del Laterano, nella sala dei Patti Lateranensi, si è tenuta la premiazione con la consegna delle sculture del Cristo Risorto a Michael Bublé, al cardinale Baldassare Reina, a monsignore Marco Frisina, a Corrado Cusano ed al Convitto Lateranense B. Pio IX. Questo grande evento ha visto negli anni la partecipazione di grandi direttori d’irchestra come: Daniel Oner, Speranza Scappucci ed i compositori vincitori del premio oscar Ennio Morricone, Nicola Piovani e Hans Zimmer.

“Il Concerto con i Poveri rappresenta un’esperienza particolarmente intensa – ha dichiarato Michele Affidato – Ogni anno rinnoviamo il nostro impegno con la consapevolezza che la bellezza, quando viene condivisa con chi vive momenti di fragilità, si trasforma in un messaggio di speranza. Vedere quest’opera donata prima al Santo Padre e poi consegnata a grandi personaggi tra cui un artista come Michael Bublé è stato per noi un segno che la bellezza, quando nasce dal Vangelo, continua a generare ponti”.

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