Emergency prosegue il proprio intervento in Calabria con un nuovo assetto, per rispondere alle crescenti fragilità del territorio. L’ONG è attiva due volte a settimana davanti alla tendopoli di San Ferdinando (Reggio Calabria), offrendo orientamento sociosanitario e mediazione culturale ai braccianti impiegati nella raccolta stagionale di agrumi e kiwi.

Oltre 800 prestazioni
Nel 2025 sono state supportate 235 persone, con 858 prestazioni erogate, in prevalenza di orientamento e mediazione linguistico-culturale (69,9%).
Sono stati inoltre forniti servizi di medicina di base, assistenza infermieristica e supporto psicologico. Emergency segnala un peggioramento delle condizioni lavorative e abitative dei braccianti, spesso impiegati con contratti irregolari e costretti a vivere in insediamenti informali privi di servizi essenziali, come la corrente elettrica.
La maggior parte degli utenti proviene dall’Africa subsahariana (in particolare Mali e Senegal), ma anche da Romania, Burkina Faso e Marocco. L’85% sono uomini, prevalentemente tra i 18 e i 40 anni. Molti sono cittadini extra UE con permesso di soggiorno, ma restano presenti situazioni di irregolarità.

Senza sosta del 2011
Emergency, presente in Calabria dal 2011, ha rimodulato il proprio intervento chiudendo l’ambulatorio fisso di Polistena per intercettare meglio le nuove vulnerabilità, anche a seguito della mancata attuazione di una coprogettazione con l’ASP di Reggio Calabria.
L’ONG ha ampliato le attività con uno sportello di orientamento attivo ogni mercoledì presso la Casa delle Donne – Social Point di Reggio Calabria.
L’intervento in Calabria si inserisce nell’impegno nazionale di Emergency per garantire il diritto alla cura, con presidi attivi anche in Sicilia, Sardegna, Campania, Veneto e Lombardia.




























