Con il primo fine settimana di settembre si chiude ufficialmente la lunga stagione dell’esodo estivo. Gli italiani si apprestano a tornare a casa per l’imminente riapertura delle scuole e la ripresa generale delle attività lavorative. Un movimento di massa che coinvolge l’intero territorio nazionale, ma alcuni snodi cruciali sono monitorati con particolare attenzione.
Tra questi, spiccano per densità di traffico previste le strade della Calabria. La viabilità sarà particolarmente intensa lungo l’Autostrada A2 del Mediterraneo, che attraversa proprio la regione oltre che Campania e Basilicata. Inoltre, si segnalano condizioni di traffico potenzialmente critico anche sulle due principali arterie calabresi: la statale 106 Jonica e la statale 18 Tirrena Inferiore. Queste direttrici saranno interessate dai flussi di rientro dalle località turistiche sparse su entrambe le coste.

Gli orari più “difficili”
Viabilità Italia ha delineato uno scenario con traffico in netta crescita verso i grandi centri urbani in tutta Italia proprio dalle località di villeggiatura. In particolare, è stato annunciato il bollino rosso per il pomeriggio di domani, sabato 5, e per quello di dopodomani, domenica 6 settembre, quando si preannunciano le maggiori concentrazioni di veicoli.
Per agevolare ulteriormente la circolazione, il transito dei veicoli pesanti subirà delle limitazioni: è infatti in vigore lo specifico divieto di circolazione per i mezzi sopra le 7,5 tonnellate, previsto per la giornata di domenica 6 settembre dalle ore 7 alle ore 22.

Le direttrici più critiche
Oltre alle arterie calabresi già citate, l’intensificazione della circolazione riguarderà i principali itinerari turistici nazionali. Al Sud, l’attenzione è alta sulle autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia e sulla strada statale 131 Carlo Felice in Sardegna.
Salendo verso il Centro Italia, si prevede traffico intenso sulla strada statale 148 Pontina nel Lazio, un’arteria particolarmente trafficata che assicura i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio, e sull’itinerario E45, che attraversa Umbria, Toscana, Emilia Romagna, collegando il nord est con il centro Italia.
Anche la SS1 Aurelia e la SS16 Adriatica saranno sotto osservazione. Al Nord, criticità sono attese sui raccordi autostradali del Friuli-Venezia Giulia e su alcune statali chiave in Lombardia, Liguria, Valle D’Aosta e Veneto.

Anas sempre più in campo
Per far fronte a questo imponente incremento del traffico, Anas ha notevolmente potenziato il proprio impegno sul territorio nazionale.
È stata ridimensionata la presenza dei cantieri: fino al 7 settembre, infatti, saranno chiusi o sospesi ben 1.175 cantieri, l’83% di quelli attualmente attivi.
Sul campo ci sono circa 2.500 persone, tra tecnici e personale di esercizio, che insieme agli operatori delle sale operative territoriali e della sala situazioni nazionale, si impegnano quotidianamente per assicurare un presidio costante della rete, garantendo il più elevato livello possibile di assistenza agli utenti e una gestione efficace del traffico in tempo reale.




























