Delle operazioni di verifica condotte dai Carabinieri della Stazione di Belvedere di Spinello hanno portato alla luce delle gravi irregolarità in un’area di costruzione del centro crotonese. I militari, supportati dal Nucleo ispettorato del lavoro e da un tecnico dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Crotone, hanno proceduto a un’ispezione dettagliata per contrastare il fenomeno del lavoro irregolare. Durante le attività di controllo, è stata accertata la presenza di un operaio impegnato nelle proprie mansioni senza che fosse stata formalizzata alcuna regolare assunzione. Questa scoperta ha dato il via a una serie di accertamenti più approfonditi sulla gestione complessiva della ditta e sulla tutela della salute degli addetti.
Violazioni e denunce
Oltre alla presenza del lavoratore in nero, l’ispezione ha rivelato ulteriori mancanze riguardanti la normativa di settore e gli obblighi previsti per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il titolare dell’impresa edile è stato deferito all’Autorità giudiziaria per le violazioni riscontrate, che esponevano il personale a rischi non consentiti dalla legge.
Il quadro delineato dai militari ha mostrato una gestione non conforme alle regole fondamentali che disciplinano il comparto dell’edilizia, rendendo necessari provvedimenti immediati per ripristinare la legalità e proteggere l’incolumità dei lavoratori presenti nel sito.
Sospensione e multe
Le conseguenze finanziarie per l’attività imprenditoriale sono state immediate e consistenti. Le autorità hanno elevato ammende per un valore di oltre 5mila euro, sommate a sanzioni amministrative che raggiungono la cifra di 6400 euro.
In ragione della gravità delle inadempienze, è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, bloccando di fatto i lavori nel cantiere.
L’intervento si colloca all’interno di un piano di controllo coordinato dalla Procura della Repubblica di Crotone, sotto la guida del Procuratore Domenico Guarascio, mirato a reprimere il lavoro sommerso e a garantire che ogni cantiere del territorio calabrese rispetti gli standard di sicurezza necessari.




























