La Protezione Civile comunale di Corigliano Rossano ha comunicato l’imminente avvio dei lavori di messa in sicurezza nel Quartiere San Biagio, un’area precedentemente colpita dal crollo di un muro di sostegno privato durante un’allerta meteorologica. I lavori inizieranno lunedì e sono stati disposti in via sostitutiva dal Comune, dopo che i proprietari privati non hanno ottemperato all’ordinanza di ripristino.
Crollo e inottemperanza
Il quartiere era stato interessato dal crollo del muro di proprietà privata, che aveva reso inaccessibili alcune abitazioni. Dopo un primo intervento d’urgenza della Protezione Civile per garantire la sola accessibilità, era stata emessa un’ordinanza che imponeva ai proprietari della corte e del muro crollato di provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria, in quanto responsabili diretti.
Accertata l’inottemperanza all’ordinanza, il Comune ha completato l’iter amministrativo necessario per intervenire. I lavori riguarderanno la rimozione dei detriti e la sistemazione definitiva del muro. Le spese sostenute dal Comune saranno interamente addebitate ai privati inadempienti.
L’appello del Sindaco contro l’abbandono privato
Il Sindaco Flavio Stasi ha commentato l’iniziativa, puntando il dito contro l’abbandono del patrimonio immobiliare privato, soprattutto nei centri storici.
“Uno dei principali problemi dei nostri centri storici è l’irresponsabile abbandono del patrimonio immobiliare privato, che permane persino in casi di ordinanze di protezione civile,” ha dichiarato il Sindaco Stasi. Ha poi sottolineato il dovere dei proprietari di mantenere gli immobili in sicurezza e decorosi, anche se disabitati: “Ogni privato non ha la facoltà, bensì il dovere di tenere in sicurezza e decorosi gli immobili di proprietà, anche se disabitati.”
Il Sindaco ha concluso con un monito e un auspicio: “Non è la prima e non sarà l’ultima volta che ci sostituiamo ai privati, i quali si ricordano dei propri doveri soltanto quando presentiamo il conto dei lavori che sono obbligati a pagare. Mi auguro che saranno tanti i cittadini che, invece, anche alla luce degli importanti lavori di rigenerazione e messa in sicurezza in corso, si prenderanno cura delle proprie case nei centri storici, aiutando lo sviluppo e la valorizzazione dei borghi.”




























