Si è svolta oggi, nella sede della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Calabria, l’udienza pubblica per il giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Calabria relativo all’esercizio finanziario 2025. A presiedere i lavori è stato il presidente facente funzioni, Fabrizio Carrarini.

Il quadro complessivo positivo
Nel corso della relazione introduttiva è stato evidenziato come il rendiconto 2025 presenti un quadro complessivamente positivo, caratterizzato dal mantenimento degli equilibri di bilancio e dal conseguimento, per il secondo anno consecutivo, di un avanzo disponibile di circa 307 milioni di euro.
Un risultato che, pur risentendo delle recenti modifiche normative sul Fondo Anticipazioni di Liquidità, rappresenta un elemento significativo per la finanza regionale.
Le risorse disponibili potranno infatti essere destinate, nei limiti previsti dalla normativa, al finanziamento di interventi e investimenti a favore della collettività.
La Corte dei conti ha sottolineato che l’attività istruttoria ha interessato un numero ancora più ampio di poste contabili rispetto agli anni precedenti, attraverso verifiche condotte secondo criteri di rigore, prudenza e pieno contraddittorio con l’amministrazione regionale. È stato inoltre evidenziato il clima di collaborazione istituzionale instaurato con gli uffici della Regione durante tutta la fase istruttoria.
Il peso delle criticità strutturali
Accanto ai segnali di miglioramento, la Corte ha però richiamato l’attenzione sulle criticità strutturali che continuano a pesare sulla sostenibilità della finanza regionale.
Tra queste figurano la riduzione della liquidità disponibile, l’elevato ammontare dei residui attivi e passivi, l’aumento dei debiti fuori bilancio e la rigidità della spesa, soprattutto nel settore sanitario, che assorbe circa due terzi dell’intero bilancio regionale.
Positiva anche la valutazione sulla gestione dei fondi europei della programmazione 2014-2020, conclusa senza la perdita di risorse comunitarie.
Per il ciclo di programmazione 2021-2027, invece, la Corte ha evidenziato la necessità di rafforzare la capacità amministrativa, migliorare il coordinamento degli interventi e potenziare il monitoraggio della spesa, così da accelerare la realizzazione degli investimenti previsti.

L’equilibrio del sistema sanitario
Ampio spazio è stato dedicato al sistema sanitario regionale. Pur riconoscendo il mantenimento dell’equilibrio economico complessivo del Servizio sanitario regionale e gli sforzi compiuti dall’amministrazione, la Corte ha segnalato il permanere di diverse criticità.
Tra queste, il mancato trasferimento integrale delle risorse alle aziende sanitarie, il ricorso alle anticipazioni di tesoreria, il forte saldo negativo della mobilità sanitaria, l’elevato sforamento della spesa farmaceutica, la consistenza dei residui sanitari e i ritardi nell’attuazione degli investimenti finanziati dal PNRR.
Le conclusioni dei magistrati
Nelle conclusioni, la Corte dei conti ha ribadito che la Regione Calabria mostra segnali di miglioramento sotto il profilo degli equilibri contabili e della gestione economico-patrimoniale, ma resta necessario consolidare il percorso di risanamento, rafforzare la capacità amministrativa, migliorare i sistemi di controllo e rendere più efficiente la spesa pubblica, affinché le risorse disponibili si traducano in servizi sempre più efficaci per i cittadini.
Al termine dell’udienza sono stati infine rivolti i ringraziamenti ai magistrati della sezione regionale di controllo, al personale amministrativo e agli uffici regionali che hanno collaborato all’attività istruttoria, sottolineando il valore della collaborazione istituzionale quale elemento fondamentale per l’efficace esercizio delle funzioni di controllo della Corte dei Conti.




























