Presso la Cgil di Cosenza, gremita di associazioni, partiti e cittadini, si è costituito il Comitato Provinciale per il No al referendum abrogativo dell’8-9 febbraio, “contro una riforma che non risolve i problemi della giustizia italiana”.
“Non accorcia i processi, non potenzia gli organici né affronta il sovraffollamento carcerario; finge di separare carriere già distinte (solo 0,3% dei magistrati passa da un ruolo all’altro) e smantella il CSM, dividendolo in tre organi con più politici e sorteggio togato, aprendo le porte al controllo sulla magistratura” dichiarano i membri.
“La politica che giudica i magistrati non è responsabilità, ma subordina la giustizia al potere esecutivo, alterando l’equilibrio dei poteri; il Comitato e la Cgil si mobilitano per il No, bloccando una riforma che mina la Costituzione in un contesto di Parlamento depotenziato e Premierato in arrivo” sottolineano infine.




























