Le stanze della Prefettura di Cosenza hanno ospitato una mattinata di lavoro intenso, segnata dalla determinazione di restituire valore al territorio. Al centro del dibattito, i progetti di recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata, un percorso che trasforma il cemento dell’illegalità in spazi per i cittadini. L’incontro ha visto la partecipazione in videocollegamento del Sottosegretario Wanda Ferro, che ha sottolineato l’importanza di queste azioni coordinate dal Commissario straordinario Paola Spena.

Gli investimenti
Le risorse messe in campo superano i quattro milioni di euro e toccano diversi punti della provincia. I comuni di Cariati, Cassano allo Ionio, Domanico, Corigliano Rossano e San Fili sono i protagonisti di questa rinascita.
Ogni progetto ha un risvolto sociale preciso: si va dalla creazione di un centro antiviolenza a strutture residenziali per persone con disabilità prive di sostegno, fino a poli di aggregazione per giovani e anziani. Non mancano impianti sportivi e spazi verdi dedicati ai minori, tasselli di un mosaico che mira all’inclusione totale.
Il riscatto sociale
Questa iniziativa non è isolata, ma fa parte di un piano regionale imponente che coinvolge 36 amministrazioni della Calabria. In totale, sono stati stanziati 55 milioni di euro per 59 interventi.
Durante il tavolo tecnico, Wanda Ferro ha dichiarato con forza che “Beni sottratti alla criminalità organizzata tornano così a rivivere al servizio della collettività, per dare sostegno concreto a persone che vivono situazioni di fragilità e di vulnerabilità”. Secondo il sottosegretario, l’impegno degli enti locali rappresenta una straordinaria opportunità per la rinascita dei territori calabresi.

Lo sguardo al futuro
La riunione di oggi segue altri incontri avvenuti nei mesi scorsi nelle diverse province della regione. È stato un momento fondamentale per fare il punto sullo stato di attuazione dei lavori e analizzare ogni dettaglio burocratico o operativo.
La struttura commissariale e le amministrazioni hanno confermato la massima collaborazione per accelerare i tempi. L’obiettivo finale resta la rapida restituzione di questi immobili alla società, trasformandoli, come ribadito dal governo, da simboli del potere mafioso a icone di speranza e riscatto per l’intera comunità.
Hanno preso parte alla riunione il Commissario straordinario, il Prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano, i Sindaci dei Comuni interessati, i vertici provinciali delle Forze dell’ordine e un rappresentante dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.




























