Criminalità. Procura e Finanza uniscono le forze nella lotta ai patrimoni illeciti

in Cronacaprovincia di Reggio Calabria
00:00 00:00

Non soltanto una firma su un documento ufficiale, ma una promessa di giustizia che mira dritto al cuore economico del crimine. Il Procuratore Generale della Corte d’Appello di Reggio Calabria, Gerardo Dominijanni, e il Generale di Divisione Gianluigi D’Alfonso, Comandante Regionale della Guardia di Finanza, hanno siglato un protocollo d’intesa che segna un nuovo capitolo nella lotta alle ricchezze illecite.

Un patto per la legalità

L’accordo, definito tecnicamente come un memorandum operativo, si concentra sulle confische patrimoniali che seguono le sentenze passate in giudicato.

L’obiettivo è chiaro e ambizioso: rendere le indagini ancora più rapide e precise, per strappare definitivamente ai condannati quei beni che rappresentano il frutto di attività illegali.

Non si tratta solo di colpire il profitto diretto, ma di andare a scovare quei tesori accumulati nel tempo che appaiono del tutto sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati, applicando con rigore la confisca per equivalente.

Strategie e formazione

Perché questo ingranaggio funzioni alla perfezione, l’intesa istituisce un vero e proprio tavolo tecnico permanente. Sarà un luogo di confronto periodico tra le Fiamme Gialle e i magistrati inquirenti, dove analizzare i casi più complessi e affinare le tecniche di aggressione ai patrimoni.

Oltre al dialogo costante, il piano prevede moduli di formazione specialistica per mantenere l’efficacia dei modelli d’indagine già collaudati, garantendo che lo Stato sia sempre un passo avanti rispetto alle astuzie finanziarie della malavita.

L’attacco al crimine

In un territorio dove la criminalità organizzata cerca costantemente di inquinare l’economia sana attraverso investimenti imprenditoriali o condotte parassitarie, la sinergia tra Autorità Giudiziaria e Guardia di Finanza diventa una difesa indispensabile.

La portata di questa sfida è visibile nei numeri che raccontano una realtà imponente: nel solo 2025, i reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno sottratto ai clan denaro, immobili e aziende per un valore complessivo superiore ai 580 milioni di euro. Questi risultati confermano che colpire il portafoglio dei boss resta la strada maestra per liberare il tessuto sociale dalla pressione criminale.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.