Le autorità locali hanno predisposto una soluzione di emergenza per tutelare circa cinquanta cittadini stranieri attualmente presenti sul territorio. Il gruppo, composto da persone originarie di Pakistan, Bangladesh, Iraq, Iran e di etnia curda, si trova in attesa della regolarizzazione dei documenti. A causa delle temperature rigide e del maltempo che sta colpendo la zona, si è reso necessario il trasferimento immediato presso il Cara di Isola di Capo Rizzuto. Questa misura, temporanea, mira a garantire la dignità e la sicurezza delle persone coinvolte, offrendo loro un riparo adeguato durante l’ondata di freddo.

Il coordinamento della Prefettura
L’intervento è stato pianificato dalla Prefettura in stretta sinergia con il Ministero degli Interni. La regia istituzionale ha permesso di gestire il trasferimento in modo ordinato, coordinando i diversi attori coinvolti nelle operazioni di soccorso.
La Questura ha vigilato sul corretto svolgimento delle procedure e sulla sicurezza pubblica, mentre il Comune ha partecipato attivamente attraverso l’impiego dei servizi sociali.
Questa collaborazione tra enti ha permesso di fornire una risposta rapida a una situazione di potenziale pericolo per l’incolumità dei migranti.

La risposta all’emergenza climatica
L’operazione rientra nel quadro delle misure eccezionali attivate per fronteggiare le persistenti condizioni meteo avverse che interessano la provincia crotonese.
La decisione di utilizzare la struttura del Cara risponde a una logica di protezione umanitaria, garantendo condizioni minime di assistenza in un momento di particolare criticità climatica.
L’impegno profuso dalle istituzioni sottolinea la volontà di bilanciare la gestione dell’ordine pubblico con il rispetto dei diritti fondamentali, assicurando una sistemazione idonea a chi si trova in condizioni di estrema vulnerabilità.




























