Dal 18 al 26 settembre 2026 prende il via a Reggio Calabria “Teatro Mobile – Reggiofest 2026 | Cultura diffusa”, un progetto promosso dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito di ReggioFest2026 e finanziato dal Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo del Ministero della Cultura. L’iniziativa porta la scena teatrale fuori dagli spazi convenzionali, trasformando piazze, strade, parchi e luoghi della memoria della IV e V Circoscrizione in scenari di narrazione condivisa.
Il format: teatro in cuffia e drammaturgia dei luoghi
Attraverso la formula del teatro in cuffia, itinerante e immersivo, la rassegna permette al pubblico di vivere un’esperienza in cui suono, voce e paesaggio urbano si intrecciano. I luoghi attraversati smettono di essere semplici contenitori per diventare parte integrante della drammaturgia, favorendo una nuova relazione tra patrimonio, territorio e comunità.
I protagonisti della rassegna e la direzione artistica
Il programma, curato dal regista Marcello Cava e dall’autrice Pina Catanzariti, propone 14 eventi con la partecipazione straordinaria di Stefano Santospago e Galatea Ranzi. Il cast artistico vede la presenza di Paolo Musio, Marco Gobetti, Raffaele Gangale, Dario Carbone, affiancati dagli artisti locali Anna Rita Fadda, Irene Polimeni, Giuseppe Polimeno, Tekla De Marco e dalle musiche dal vivo di Alberto Danzi, Felice Zaccheo e Stefania Placidi.
La mappa degli eventi nella zona Sud di Reggio
La rassegna propone un percorso tra letteratura, mito e contemporaneità – attraversando testi di autori come Shakespeare, Conrad, Pasolini e Ballard – in diversi spazi della zona sud della città: dal Parco Lineare Sud a Piazza Milano, da Leopoldo Trieste a Via Galilei, da Rione Marconi a Borgata Giardini. Verranno coinvolti anche siti religiosi come la Chiesa di San Francesco e la Chiesa di Santa Maria d’Itria, aree verdi come Villa Gulli, Piazza Fontana e il Parco di Ravagnese, oltre a luoghi di welfare come l’Hub Famiglia e istituti scolastici come l’Ite Piria Ferraris da Empoli.
Partecipazione comunitaria e la Convenzione di Faro
L’intero percorso è reso possibile dalla collaborazione della Comunità Locale, una rete di partner che intende il teatro come strumento di attivazione del patrimonio.
Questa visione si inserisce nei principi della Convenzione di Faro, che riconosce il patrimonio culturale come una realtà viva la cui valorizzazione passa attraverso la partecipazione attiva delle persone.
Il gran finale per le Giornate Europee del Patrimonio
La manifestazione si concluderà con “The End”, una Passeggiata Patrimoniale organizzata in collaborazione con l’Ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa. L’evento rientra nel programma delle Giornate Europee del Patrimonio 2026 promosse dal Ministero della Cultura, dedicate quest’anno al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”.
Tutti gli spettacoli della rassegna sono gratuiti e aperti al pubblico previa prenotazione sul sito ufficiale di Teatro Mobile.




























