Un grave dramma ambientale torna a scuotere il cuore della Calabria, poiché il Parco del Pollino è stato nuovamente devastato dagli incendi. Questo patrimonio inestimabile, custode di biodiversità, storia e cultura straordinarie, si trova ancora una volta ad affrontare le ferite inflitte dal fuoco.
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La preoccupazione
L’Associazione Culturale G. Angeloni di Castrovillari ha espresso profonda inquietudine per la reiterazione di simili eventi distruttivi, ponendosi interrogativi amari sulle motivazioni sottostanti e sul reale beneficio di tale scempio.
Richiamando recenti moniti sull’abitare la Terra e la tutela del creato, il sodalizio ha sottolineato la necessità impellente di adulti coscienziosi e lungimiranti, capaci di prendersi cura della propria regione.
L’appello alla responsabilità
Per contrastare la rassegnazione e l’indifferenza di fronte alla distruzione della casa comune, l’associazione evidenzia la ricchezza di risorse umane e ambientali della Calabria, sollecitando un risveglio civico che coinvolga istituzioni e cittadini.
Viene evocato il prezioso patrimonio spirituale regionale, con riferimenti a figure di rilievo come San Francesco di Paola, San Nilo da Rossano e Sant’Umile di Bisignano, affinché l’esempio della loro fede si traduca in un impegno concreto per la giustizia e lo sviluppo sostenibile.
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La visione per il futuro
Il messaggio propone di orientare lo sviluppo del territorio verso la centralità della persona e della solidarietà, suggerendo che anche le innovazioni tecnologiche e l’intelligenza artificiale debbano servire al miglioramento della qualità della vita.
Superando la sterile polemica e la disillusione, il comunicato si chiude con l’affidamento al Patrono della Calabria e con una preghiera accorata per la concordia, la carità e la ricostruzione morale e sociale della comunità calabrese.




























