Danneggiamento e tentata estorsione, condanna per collaboratore di giustizia

in Cronacaprovincia di Crotone
00:00 00:00

Un anno, cinque mesi e dieci giorni di reclusione per Santo Mirarchi. Il gup di Catanzaro ha infatti deciso di condannare il collaboratore di giustizia a pagare una multa di duemila euro nel processo con rito abbreviato in cui Mirarchi è accusato di tentata estorsione e danneggiamento aggravati dal metodo mafioso.

Nel 2015, per l’accusa, insieme e Santo Gigliotti avrebbero tentato di farsi consegnare dall’imprenditore catanzarese Antonio Amendola delle somme di denaro, circa 2 o 3mila euro, per sostenere le spese di mantenimento dei detenuti a Natale, Pasqua e Ferragosto.

Mirarchi è inoltre ritenuto responsabile di aver danneggiato la proprietà di Amendola dal momento che avrebbe rubato la recinzione dei capannoni dell’imprenditore. L’imputato avrebbe poi asportato e buttato nella fiumara 80 paletti di ferro e circa 150 metri di recinzione.

L’aggravante del metodo mafioso deriva dal fatto che Mirarchi è considerato il referente su Catanzaro del gruppo mafioso Arena di Isola Capo Rizzuto.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.