“Ho letto con molta attenzione gli articoli pubblicati questa mattina, che mettono in luce la protesta dei candidati al bando di concorso regionale per il conferimento di n°73 borse di studio post-doc per attività di ricerca, i quali lamentano di non essere stati ammessi al colloquio finale. Rilevo, e stigmatizzo, innanzitutto, il fatto che il documento di cui si dà notizia – secondo una prassi discutibile, ma ormai da tempo purtroppo in voga – è stato consegnato prima agli organi di informazione, senza alcuna considerazione circa l’opportunità e la correttezza di consentirne al Rettore dell’Università della Calabria quantomeno la contestuale lettura”. – Scrive in un nota il Magnifico Rettore dell’Unical Giovanni La Torre -. “Passando agli specifici rilievi che vengono mossi, mai come in questa circostanza la chiarezza è il mezzo più utile per riportare nel giusto ambito i fatti, i ruoli e gli obiettivi attinenti al concorso in questione. Ai firmatari della protesta faccio rilevare, prioritariamente, di non avere alcun potere per sospendere il bando e che quanto in esso previsto ha fatto seguito a precise linee guida dettate dalla Regione Calabria per l’espletamento delle selezioni. Nessuna competenza specifica e responsabilità al riguardo, dunque, può essere addebitata a chi scrive e all’Ateneo di Arcavacata, che si è limitato unicamente a mettere in atto quanto stabilito dall’ente promotore della meritoria iniziativa. Ciò detto, è importante sottolineare come, per la prima volta, il bando di concorso per le borse post-doc sia stata basato su una modalità di valutazione diversa rispetto al passato, attraverso la presentazione di curriculum e progetti sottoposti al giudizio di revisori anonimi presenti nella Banca dati nazionale Cineca. L’abbinamento tra progetto e valutatore, inoltre, è avvenuto, secondo quanto previsto dal medesimo bando della Regione, da parte del Nucleo di valutazione della Università della Calabria, composto da docenti esterni. In particolare, tale abbinamento è avvenuto con due valutatori identificati solo attraverso parole chiave connesse all’argomento del progetto. Nessun proposta progettuale, dunque, poteva essere assegnata a valutatori di cui si conoscesse preventivamente l’identità”. – continua il Rettore La Torre -. “In ogni caso, a prescindere dalla vicenda in questione, giova rilevare come qualunque metodologia di valutazione, utilizzata anche a livello internazionale, non garantisca circa l’ottenimento di un obiettivo assoluto. Basti ricordare che, su questo non secondario aspetto, il dibattito impegna da tempo la comunità scientifica internazionale senza avere tuttora consentito l’individuazione di parametri pienamente condivisi (ad esempio, due dei parametri finora maggiormente utilizzati nell’ambito tecnico-scientifico: Impact Factor e H-index, assicurano una valutazione pertinente ma non completamente esaustiva). L’Università della Calabria, comunque, è fiduciosa che le procedure previste dal suddetto bando possano essere portate a termine secondo le scadenze previste. Ciò, sia al fine di rendicontare le risorse messe a disposizione dall’FSE nei tempi stabiliti che per procedere alla rapida emanazione di un successivo bando a cui potranno partecipare quanti siano in possesso dei requisiti previsti”.
Dichiarazione del Rettore Giovanni Latorre sulla vicenda delle borse regionali post-doc
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