Collaborazione tra Regione e Università
Il vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, Filippo Mancuso, ha incontrato alla Cittadella di Catanzaro i rettori dei tre atenei calabresi per avviare una sinergia strutturata. L’obiettivo è affrontare in modo sistematico il dissesto idrogeologico attraverso il supporto scientifico del mondo accademico, trasformando la ricerca in strategie concrete per la difesa del suolo nel breve e medio periodo.
Contrasto al dissesto idrogeologico
L’iniziativa risponde all’urgenza di gestire fenomeni critici come frane, alluvioni ed erosione costiera, che minacciano la sicurezza pubblica e il patrimonio infrastrutturale della Calabria. Filippo Mancuso ha sottolineato la necessità di unire le forze istituzionali per analizzare come il territorio reagisca ai cambiamenti climatici e agli eventi meteorologici eccezionali, garantendo risposte univoche ed efficaci.
Verso un masterplan regionale
La collaborazione punta alla creazione di un masterplan che consideri la resilienza del territorio e la sostenibilità degli interventi di protezione delle coste. Questo strumento terrà conto dell’evoluzione normativa e ambientale, integrando le competenze tecnico-operative degli uffici regionali con l’eccellenza scientifica delle università per pianificare opere di difesa del suolo durature e integrate nel contesto locale.
Coinvolgimento degli atenei
All’incontro hanno partecipato i rettori Gianluigi Greco (Unical), Giovanni Cuda (Magna Graecia) e Giuseppe Zimbalatti (Mediterranea), i quali hanno manifestato immediata disponibilità a sottoscrivere una convenzione specifica. Secondo Filippo Mancuso, il contributo della ricerca accademica calabrese è una leva necessaria per elaborare modelli di prevenzione avanzati e valorizzare le competenze presenti sul territorio regionale.




























