Si è conclusa la diciassettesima edizione del Tour Music Fest – European Music Network, un contest europeo dedicato alla musica emergente che si è confermato ancora una volta come uno spazio vivo, inclusivo e transnazionale. L’edizione 2025 si è tenuta all’insegna del ricordo e dell’omaggio a Peppe Vessicchio, che fino a poche settimane prima della manifestazione aveva fatto parte del comitato artistico del festival.
Una comunità transnazionale
Il Tmf ha ospitato e valutato oltre 30.000 artisti negli ultimi dodici mesi, trasformando un semplice contest in una vera e propria comunità professionale in continua crescita e rinnovamento.
Dopo una settimana intensa di musica, scambio e incontri, e nove giorni fitti di concerti, dj set, masterclass e più di 600 esibizioni provenienti da 13 Paesi europei, il più grande music contest d’Europa ha annunciato i suoi vincitori assoluti, intrecciando storie, voci e percorsi della nuova musica emergente europea.
Il titolo più ambito, Artist of the Year, è stato assegnato a Keilis, talento olandese con origini argentine ma nato a Noto, in provincia di Siracusa.
Il premio Best Singer Songwriter è andato allo spagnolo Bernardo (Bernardo Guillen), mentre la Band of the Year è stata riconosciuta nei Blue Monday di Genova.
Altri premi importanti sono andati ai Paesi Bassi, con Sezina Kelsey nominata Singer of the Year, e con il rapper Mongoose (Riley Tyrone Touw-Ngie-Tjouw) e Julio Justice (Best European DJ) che hanno trionfato nelle loro rispettive categorie.
I talenti italiani premiati
Numerosi sono stati i riconoscimenti per i talenti italiani nelle diverse categorie del concorso. Giano (Graziano Calculli) da Bari ha vinto il premio Best Junior Singer.
La Calabria ha celebrato due importanti vittorie arrivate entrambe da Cosenza: Carlo Antonio Fortino è stato premiato come Best Baby Singer e Acoustic Piano Duo come Best Senior Singer. Il Best Italian DJ è andato a DJ Pia da Lecce.
Per quanto riguarda le categorie strumentali, l’Italia ha visto trionfare Francesco Argiuolo da Ascoli Piceno come Best Junior Bassist e Thommybi (Thomas Bleve) da Brindisi come Best Junior Pianist. Thomas Tex da Padova ha vinto il titolo di Best Drummer.
Infine, il Premio Autori – Best Songwriter, assegnato ex aequo, è andato agli italiani Dodici (Andrea Giangiacomi) da Roma e Ramona Oliviero da Cagliari.
Un palcoscenico per la creatività
Non solo Italia: la Francia ha conquistato il premio Best Senior Singer Songwriter con Simon Scardanelli e il Best Junior Guitarist con Tim Sparking.
La Spagna ha visto la vittoria del Best European DJ Producer Will Torres e del Best Junior Drummer Marco Tortosa, mentre la Germania si è aggiudicata il titolo di Best European Junior DJ con Dat Boi K3Y. Tra gli strumentisti, il Best Guitarist è risultato essere il giapponese Taichi Sakagami e il Best Pianist il polacco Esroh Shift (Paweł Konikiewicz).
La settimana ha riportato sul palco diffuso di San Marino — che ha coinvolto il Teatro Titano, l’Auditorium Little Tony e il Centro Congressi del Grand Hotel — la complessità e la ricchezza dello scenario musicale attuale, un vero e proprio viaggio tra generi, culture e nuove sonorità che ha tracciato una mappa viva della creatività contemporanea europea




























