Una riunione operativa di grande rilievo istituzionale si è svolta nella mattinata odierna presso la Prefettura di Cosenza focalizzata sull’attuazione del nuovo Protocollo d’Intesa siglato tra il Ministero dell’Interno attraverso il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione e il Ministero della Cultura tramite il Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale. L’incontro, presieduto dal Sottosegretario di Stato all’Interno, Wanda Ferro, ha avuto lo scopo fondamentale di promuovere e potenziare la collaborazione reciproca nelle delicate attività di tutela, conservazione, restauro e valorizzazione del ricco patrimonio artistico e religioso di proprietà del Fondo Edifici di Culto.

Le istituzioni si uniscono
Al tavolo istituzionale hanno partecipato attivamente i massimi rappresentanti delle Diocesi del territorio, insieme al Soprintendente dell’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cosenza e ai delegati del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per la Sicilia e la Calabria.
Tutti i presenti hanno pienamente condiviso i contenuti strategici dell’accordo, muovendosi con l’obiettivo primario di proseguire speditamente nella definizione delle modalità operative necessarie per una sua concreta e immediata attuazione. La sinergia tra i diversi uffici si prospetta essenziale per coordinare le prossime azioni sul territorio calabrese.
Investimenti sul territorio
Il patrimonio dell’ente statale costituisce una ricchezza inestimabile da nord a sud della penisola, rappresentando una parte preziosa della storia e dell’identità delle singole comunità locali.
In Calabria, e in particolare nella provincia bruzia, l’attenzione ministeriale ha già portato a riscontri tangibili attraverso lo stanziamento di fondi e il finanziamento di importanti interventi conservativi per una cifra superiore a 7 milioni di euro complessivi.
Tra i beni interessati spiccano le chiese di San Francesco da Paola e di Santa Maria della Consolazione ad Altomonte, la chiesa di San Francesco di Paola a Corigliano Rossano, le chiese di San Francesco d’Assisi e di Paola a Cosenza, e la chiesa di San Francesco d’Assisi a Rende.

Il valore del sistema
Ferro ha commentato l’avvio delle procedure evidenziando l’importanza di fare rete per ottenere benefici duraturi: “Il nuovo Protocollo d’intesa rappresenta un’importante iniziativa con l’obiettivo di trasformare le idee in azioni concrete; non si limita a disciplinare singoli interventi, ma mira a costruire un sistema operativo stabile, capace di partire dalla conoscenza puntuale dello stato dei beni, individuare le priorità, pianificare gli interventi e assicurare procedure coerenti tutelando il patrimonio nel pieno rispetto delle tempistiche secondo una rigorosa attuazione delle tabelle di marcia programmate”. Il fine ultimo è codificare un percorso chiaro ed efficiente.
Ruoli e competenze operative
Durante la conferenza è stata analizzata con attenzione la fase di ricognizione dello stato di conservazione dei complessi religiosi. I referenti ecclesiastici si sono impegnati a trasmettere periodicamente i dati sulla manutenzione ordinaria, mentre la Soprintendenza valuterà i sopralluoghi per individuare i progetti idonei alla programmazione finanziaria.
Il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche interverrà invece nella gestione tecnico-amministrativa ed esecutiva delle opere, dall’affidamento dei contratti pubblici al collaudo finale.
Nel ringraziare il sottosegretario per la costante vicinanza, il Prefetto ha ribadito come questa intesa distingua compiti e fasi per ottimizzare risorse e competenze.



























