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Dopo una vita di espedienti e dopo essere entrato e uscito di galera più volte, Ponzi riesce ad escogitare una trappola finanziaria, facendo leva sullo strumento dei buoni postali internazionali. La sua truffa attrae e raggira migliaia di risparmiatori a Boston e Ponzi può godersi un breve periodo di notorietà e di ricchezza. Presto, però, il castello di carte crolla e Ponzi torna in galera. Lì scriverà la sua autobiografia, da cui è tratta la sceneggiatura.
Lo ‘schema Ponzi’ è ancor oggi attualissimo. Ricorre, come paradigma delle truffe finanziarie, in quasi tutte le trappole – che siano sul web o via telefono – tese a carpire la fiducia dei risparmiatori e svuotare i loro portafogli. La Consob, che vigila su tali fenomeni abusivi, ha sviluppato un progetto sperimentale (Finanza in palcoscenico) che, in linea con l’approccio dell’edutainment, coniuga formazione e intrattenimento e si propone di veicolare alcuni fondamentali messaggi educativi sull’inconsistenza di qualsiasi promessa di guadagno facile, la relazione tra rischio e rendimento di un investimento finanziario e i comportamenti imitativi e irrazionali che possono scatenare fenomeni come le bolle speculative. La partecipazione è prevista per il 12 marzo al Teatro Apollo, è gratuita ed è rivolta agli Istituti Scolastici Superiori, agli Ordini professionali ed alle Forze dell’Ordine.




























