Le principali realtà del terzo settore operanti nel territorio crotonese hanno indirizzato una lettera urgente al prefetto di Crotone e al sindaco della città per segnalare la drammatica situazione di circa cinquanta persone migranti. Nonostante i tentativi compiuti nella giornata di ieri dai servizi sociali comunali e dal pronto intervento sociale, non è stata ancora trovata una sistemazione idonea per queste persone che attualmente dimorano all’aperto presso il piazzale Nettuno.
Le richieste di intervento
Il brusco calo delle temperature registrato in queste ore ha trasformato la precarietà in una vera e propria emergenza umanitaria, esponendo i soggetti coinvolti a rischi gravissimi per la salute e l’incolumità fisica.
Le organizzazioni firmatarie, tra cui la Cooperativa Agorà Kroton, la Cooperativa Baobab, la Cooperativa Kroton Community, la Cooperativa Orizzonti Nuovi e l’Associazione Prociv Arci di Isola Capo Rizzuto, chiedono l’attivazione immediata delle misure di protezione civile previste per le emergenze climatiche.
In particolare, viene sollecitata l’installazione di una tensostruttura che possa offrire un ricovero sicuro e dignitoso, sottraendo i migranti dalla morsa del gelo.
Oltre al riparo fisico, l’appello prevede la distribuzione urgente di coperte, indumenti adeguati e pasti caldi per garantire il sostentamento minimo necessario in queste condizioni critiche.
La tutela della dignità umana
L’istanza presentata alle autorità locali sottolinea l’importanza di un coordinamento stretto tra le istituzioni, le associazioni e i servizi sociali per individuare e assistere tempestivamente le persone che versano in stato di grave marginalità.
Le cooperative e l’associazione coinvolte ribadiscono la loro piena disponibilità a collaborare operativamente con la prefettura e il comune per gestire l’emergenza.
L’obiettivo primario resta quello di prevenire conseguenze drammatiche e tutelare la dignità e la sicurezza dei cittadini più vulnerabili, ritenendo indispensabile un intervento che non subisca ulteriori ritardi burocratici o logistici.




























