La battaglia contro il batterio della Xylella che minaccia il patrimonio olivicolo calabrese si arricchisce di un nuovo capitolo politico ed operativo. La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, ha espresso una valutazione dettagliata del provvedimento varato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, evidenziando luci e ombre dell’intervento a seguito del focolaio registrato a Taurianova.

Le misure del piano
Dall’analisi del provvedimento regionale emerge come le strategie di contenimento accolgano le indicazioni precedentemente avanzate dall’opposizione. «Dall’analisi del Piano d’azione regionale approvato dopo il ritrovamento del focolaio a Taurianova emerge una verità inconfutabile: la Giunta regionale ha dovuto darci ragione sulle misure tecniche di intervento», afferma Elisabetta Barbuto.
I punti chiave proposti lo scorso 31 marzo nella mozione numero 32, riguardanti le lavorazioni dei terreni per eliminare l’insetto vettore, il coinvolgimento di Anas, Province e gestori del demanio, insieme alle sanzioni e ai poteri sostitutivi, sono stati resi operativi.
«Se la Giunta avesse approvato e attuato questo piano di prevenzione con la tempestività che avevamo sollecitato mesi fa, oggi non ci troveremmo ad rincorrere l’ennesima emergenza fitosanitaria che minaccia i nostri 25 milioni di ulivi», aggiunge l’esponente del M5S.
I nodi economici
Secondo la consigliera, l’adozione delle sole prescrizioni tecniche non garantisce una copertura adeguata a livello regionale. «Aver copiato le misure operative della nostra mozione purtroppo non basta», incalza Elisabetta Barbuto, criticando l’esclusione delle disposizioni di natura economica e strutturale.
La somma stanziata di 300 mila euro, proveniente da avanzi di amministrazione, viene giudicata insufficiente per proteggere l’intero territorio rispetto alle esigenze della bonifica e del controllo.

I punti programmatici
Per completare il piano, la consigliera sollecita il presidente Roberto Occhiuto e l’assessore Gianluca Gallo a introdurre una serie di interventi mirati.
Tra le priorità figurano il potenziamento del Servizio Fitosanitario Regionale mediante assunzioni e stabilizzazioni di tecnici, e la creazione di fondi vincolati e pluriennali destinati ai Comuni per gli interventi sui terreni abbandonati.
Si chiede inoltre di attivare linee di credito agevolato tramite Fincalabria per l’acquisto di macchinari, di snellire la burocrazia per i fondi del Complemento di Sviluppo Rurale, e di costituire un coordinamento interregionale con Basilicata e Puglia, affiancato da un’unità di crisi con le associazioni di categoria.
Un’azione completa
La prospettiva di tutela della filiera agricola richiede un impegno strategico che superi la fase di emergenza. «L’eradicazione del focolaio di Taurianova richiede rigore, ma la tutela dell’intera olivicoltura calabrese richiede visione», conclude Elisabetta Barbuto, invitando i vertici regionali a destinare le risorse economiche e il personale necessari per attuare integralmente la mozione depositata.




























