La Camera di commercio di Crotone interviene sulla questione del polo di innovazione regionale sulle energie.
“Cogliamo l’occasione dell’individuazione della provincia di Crotone quale polo per le energie rinnovabili, per tornare su un tema che ha visto la Camera di commercio già esprimersi numerose volte e con coerenza – sono le parole del Presidente Fortunato Roberto Salerno – Riteniamo sia necessario spiegare una volta per tutte e con chiarezza l’espressione ‘energie rinnovabili’. Crotone ha già dato tanto dal punto di vista ambientale ed i crotonesi stanno ancora pagando un caro prezzo in termini di tumori e leucemie ormai comprovate che vedono come vittime spesso anche bambini. Lavoriamo tanto per buttare le basi di uno sviluppo turistico ed agroalimentare e poi ci contraddiciamo nel momento in cui parliamo di energia intesa non come ricerca, che tanto bene farebbe al nostro territorio, ma come produzione da fonti inquinanti, anche se è stato ed è molto bello dal punto di vista del linguaggio sentir parlare ingannevolmente di bioproduzioni”.
“Purtroppo questo non è sempre chiaro, come attesta la presa di posizione del sindaco di Casabona Natale Carvello che ha dichiarato la disponibilità del Comune alla realizzazione del termovalorizzatore. Eppure il sindaco stesso, impegnato con successo da anni quale presidente del GAL anche per la promozione dei prodotti tipici di qualità e del biologico, dovrebbe sapere che la realizzazione di un inceneritore sul territorio è una scelta fortemente contrastante con quelle volte a promuovere e valorizzare l’agroalimentare di qualità ed il turismo”.
“Se lo sviluppo di Crotone deve passare anche per l’energia rinnovabile si deve chiarire e confermare che questa produzione di energia deve provenire esclusivamente dal solare, dall’idroelettrico (su cui il territorio ha già una grande esperienza dal momento che proprio l’esistenza della centrale idroelettrica ha dato stimolo alla creazione dell’area industriale) e al massimo sull’eolico. Per questo ultimo settore, tuttavia, è indispensabile limitare l’installazione delle pale solo a ridosso delle colline e non di fronte al mare creando obbrobri e distruggendo i magnifici paesaggi costieri della nostra provincia”. “Ancora una volta facciamo un richiamo forte alla responsabilità: la parola chiave dell’agire istituzionale, politico, associativo, civile sul nostro territorio da oggi in poi deve essere questa: la responsabilità. Responsabilità non soltanto intesa come rispetto delle regole ma soprattutto come coerenza delle scelte. Tutti siamo favorevoli allo sviluppo ma ad uno sviluppo che sia rispettoso dei cittadini, dei lavoratori e del territorio”.
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