La Calabria, con i suoi paesaggi mozzafiato compresi tra mari cristallini e cime imponenti, si è confermata anche questa estate una delle mete preferite per milioni di viaggiatori. Le sue arterie stradali, spina dorsale della mobilità regionale, hanno sostenuto un carico significativo di veicoli, accogliendo turisti e residenti diretti verso le bellezze del territorio.

Un viaggio tra mare e monti
Lungo l’Autostrada A2 del Mediterraneo, infrastruttura principale che attraversa la regione, i flussi sono stati costanti e intensi. I punti di monitoraggio hanno registrato numeri rilevanti.
A Morano Calabro, ad esempio, sono stati rilevati 34.887 transiti, mentre a Dipignano, nei pressi di Cosenza, i veicoli passati sono stati 65.915.
Proseguendo verso la costa e l’estremo sud, il monitoraggio ha evidenziato 60.493 passaggi a Falerna, 56.177 a Palmi e 57.074 a Villa San Giovanni.
Non da meno le altre arterie calabresi: la Statale 106 Jonica ha registrato 62.451 transiti a Reggio Calabria e 53.133 a Simeri Crichi, mentre lungo la Statale 18 Tirrena Inferiore si sono contati 50.420 passaggi a Vibo Valentia e 23.405 a Nocera Terinese.
I numeri e le nuove abitudini
Complessivamente, dal 16 luglio ad oggi, domenica 6 settembre, l’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, ha conteggiato ben 485 milioni di transiti sull’intera rete nazionale grazie a circa 660 impianti di rilevamento.
Il dato evidenzia come gli automobilisti abbiano diluito le partenze anche nei giorni feriali, evitando le classiche code dei fine settimana.
I primi picchi si sono avuti a fine luglio, ma già da inizio agosto le giornate di lunedì e martedì hanno visto incrementi di traffico notevoli, superando in alcuni casi le medie abituali di oltre il 130%.
Durante la fase del controesodo, iniziata già prima di Ferragosto e intensificatasi dal 20 agosto, gli spostamenti si sono spalmati uniformemente lungo tutta la settimana.

La rete locale sotto stress
L’ultimo fine settimana dell’esodo estivo ha visto una sovrapposizione tra i rientri definitivi dalle vacanze e la mobilità locale favorita dalle calde giornate di sole.
Mentre il traffico turistico ha iniziato a calare, la rete metropolitana ha registrato un lieve incremento del 2,3% rispetto al fine settimana precedente, sintomo di un graduale ritorno alla normalità e alle attività quotidiane in vista dell’apertura delle scuole.
Le arterie più sollecitate nelle aree urbane sono state il Grande Raccordo Anulare A90 di Roma e la Strada Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga.
Il bilancio dell’amministratore
A tracciare un bilancio positivo di questa stagione è stato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme: “L’estate 2026 conferma una mobilità sempre più distribuita nel tempo. Sono stati 485 milioni i transiti registrati lungo tutto l’itinerario della penisola. Si chiude così un esodo estivo con volumi di traffico coerenti con le attese. I transiti rilevati sulla rete Anas hanno rispettato sostanzialmente le previsioni dell’Osservatorio, confermando la regolarità degli spostamenti lungo le principali direttrici”.
“Una programmazione più consapevole degli spostamenti – ha aggiunto l’Ad – ha favorito una migliore distribuzione dei flussi, contribuendo a contenere le congestioni e a rendere i viaggi più regolari e sicuri. L’informazione tempestiva sulle condizioni della rete aiuta i cittadini a scegliere quando mettersi in viaggio e a organizzare meglio tempi e itinerari”.
“I dati dell’Osservatorio sono quindi uno strumento essenziale per migliorare la gestione della mobilità e i servizi rivolti agli utenti. Questo risultato è stato reso possibile anche dal lavoro delle donne e degli uomini di Anas che, per tutta l’estate, hanno assicurato il presidio del territorio, il monitoraggio della rete, l’assistenza e l’informazione agli automobilisti. A loro va il mio ringraziamento”, ha concluso Gemme.




























