“Primavera in musica” per i ragazzi delle scuole medie a Laureana
Ritorna la grande musica a Laureana di Borrello con i ragazzi dell’orchestra di fiati “Paolo Ragone” magistralmente diretti e coordinati dal loro maestro e direttore artistico Maurizio Managò, impegnatissimi a riempire il pentagramma con i magici colori della primavera e della musica così come hanno battezzato il loro concorso “Primavera in musica” riservato ai ragazzi delle scuole medie ad indirizzo musicale che della primavera ne vivono il tempo della loro adolescenza. Un andirivieni festoso e rumoroso che si ripete con centinaia di ragazzi ognuno con la propria divisa, con la propria custodia musicale, trattata con gelosa attenzione o lasciata lì senza troppo pensarci, e poi i fraseggi di riscaldamento, il ritmo, l’intonazione, l’orchestrazione per poi smettere e riprendere tra un altissimo e dei pianissimi quasi impercettibili, con i tanti maestri che si susseguono sui palchetti nelle prove a puntualizzare, zittire, esortare i propri ragazzi musicanti per una preparazione, senza sbavature, al concerto, momento magico per ogni musicista, qualunque sia il livello raggiunto. Una settimana intensa, dal 18 al 25 aprile, a cavallo dell’importantissimo evento nazionale della XII settimana della cultura, tra audizioni, proiezioni cinematografiche, prove di concorso, conferenze, lezioni d’ascolto, concerti d’orchestre e grandi solisti tutti accomunati dal solo unico filo conduttore che è la musica. Sarà ancora lo splendido scenario della chiesa di Sant’Antonio nella sua affascinante semplicità a far da palcoscenico agli eventi musicali che inizieranno domenica sera con un’opera d’arte, forse la massima, in campo etnomusicale, “Cantu da Passioni” dei Mattanza che ripercorreranno quella necessità popolare ancestrale di rappresentare i sacri passaggi evangelici del Cristo con le antiche e ormai dimenticate “Opere sacre” di cui nel circondario Laurenese erano maestri. Sarà cura del maestro Vittorino Naso, percussionista di fama mondiale, a portare la magia delle sue percussioni determinate e indeterminate facendosi accompagnare dai ragazzi dell’orchestra Ragone. Francesco Epifanio reciterà brani della divina commedia di Don Brasi, opera colossale in dialetto Laureanese, con l’introdusione del suo curatore Umerto di Stilo, commentata da Paolo Alvaro. I virtuosi del quartetto “Nigun” intermezzeranno i momenti letterari. La Musica come medicina per l’illegalità sarà il convegno oderato dal Sindaco Ceravolo con il Procuratore Giuseppe Creazzo, Rosanna Scopelliti, Aldo Pecora e Franco Palumbo. Il Maestro Roberto caridi porterà le voci bianche dei bambini della De Gasperi di Reggio Calabria e della scuola Mille note, per un magistrale esempio di coro. Il violino di Pasquale Faucitano con Luisa Morabito al violoncello e Claudia Morabito al Pianoforte porteranno un pezzo di ciò che si vede solo nei teatri delle grandi città. Poi toccherà a Maria Beatrice Zoccali ancora al Pianoforte, al Lauren Brass un ottetto di fiati in seno alla “Ragone”, per poi concludere domenica 25 con i ragazzi che accompagneranno il grande eufonista inglese Steven Mead numero uno al mondo nel suo strumento. Un vortice di persone e personaggi grandi e piccini negli anni ma che sembrano accomunati da un’unica età dettata dall’arte della musica in cui tutto è possibile, in ogni tempo.
di Salvatore Larocca






























