Si è aperta ieri a San Sosti la quindicesima edizione del Festival delle Migrazioni, intitolata “Resistenza. Armiamoci” e incentrata sulla crisi in Palestina. L’incontro è stato introdotto dal sindaco Vincenzo De Marco e da Anna Maria Calonico, coordinatrice del Sai, con la moderazione di Enzo Infantino dell’associazione Per non dimenticare Sabra e Chatila. Tra i contributi, l’attivista della Global Sumud Flotilla Roberto Ventrella ha raccontato le missioni navali, mentre l’operatrice legale di Asgi Erminia Rizzi e l’avvocato Dario Belluccio hanno analizzato le criticità legate all’accoglienza sanitaria e al diritto di circolazione, ricordando il recente arrivo a Bari della nave Life Support di Emergency.

Testimonianze dal fronte
Il giornalista di Altraeconomia Alessio Giordano ha approfondito il racconto dei media, introducendo poi le testimonianze dirette della serata.
Fares Alfarra ha presentato il volume “I Didn’t Die”, edito da Another Coffee Stories, affiancato dal fratello Tarek Alfarra e da Francesco Savini, ripercorrendo il proprio vissuto.
L’attivista e farmacista Ghada Shihadeh, impegnata con il progetto Mamme Narranti, ha richiamato la storia della convivenza tra arabi ed ebrei, indicando nell’occupazione del territorio la matrice del conflitto e promuovendo iniziative di supporto alle famiglie in fuga.
Cultura e prossimi eventi
Dopo la consegna di un riconoscimento a Enzo Infantino come socio dell’Associazione Don Vincenzo Matrangolo, la serata è continuata con la cena interculturale curata dal centro Sai e con lo spettacolo “The Reggae Circus” di Adriano Bono.
La rassegna prosegue oggi, sabato 22 agosto, a Vaccarizzo Albanese con Lidiya Koiceva & Balcan Orkestra, per toccare poi Cerzeto, Bisignano, San Benedetto Ullano e San Basile, proponendo la musica di Danilo Sacco, Sud Sound System, Mimmo Cavallaro e Folkabbestia, fino al gran finale del 30 agosto ad Acquaformosa con i Modena City Ramblers.




























