Il rientro dalle vacanze porta con sé un quadro economico critico per milioni di famiglie. I dati dell’Istat evidenziano un incremento mensile dei prezzi al consumo dello 0,5% (rispetto a luglio di quest’anno) e un rialzo su base annua del 3,3% (in raffronto con l’agosto del 2025). L’impatto stimato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori equivale a un aggravio di 1.089 euro all’anno per ciascuna nucleo.
Le tensioni internazionali spingono al rialzo i prezzi dei beni energetici regolamentati e non, mentre l’assenza di adeguamenti per stipendi e pensioni riduce progressivamente le risorse a disposizione. Molte persone si trovano così costrette a riconsiderare persino i consumi primari legati ad alimentazione e riscaldamento.

L’emergenza sul carburante
In questo scenario generale, secondo l’analisi dell’associazione, la Calabria evidenzia valori particolarmente elevati per quanto riguarda il costo del carburante.
Nonostante gli interventi normativi sulle accise, la media dei prezzi in modalità self-service ha mostrato una tendenza al rialzo. Nella giornata di oggi, 4 settembre, il gasolio ha raggiunto 2,181 euro al litro, la benzina si è attestata su 2,071 euro al litro e il Gpl a 0,800 euro. La rete distributiva regionale registra cifre costantemente superiori rispetto alla media calcolata sul territorio nazionale.

In arrivo la stangata d’autunno
I mesi di settembre e ottobre concentrano una serie di uscite finanziarie che aumentano la pressione sui bilanci domestici. Tra materiale scolastico, visite mediche, bollette di luce e gas, imposte locali come la Tari, acquisti alimentari e spese per il trasporto, il costo medio per famiglia raggiunge i 6.257,76 euro complessivi nel bimestre.
Un valore che corrisponde a un incremento del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, comportando un esborso mensile di circa 3.129 euro.

Richieste d’intervento al governo
A fronte di questa situazione, le associazioni dei consumatori sollecitano l’adozione di riforme strutturali e contromisure mirate. Tra le proposte avanzate figurano un ridimensionamento temporaneo delle accise di almeno 20 centesimi sulla benzina e 25 centesimi sul diesel, una revisione delle aliquote Iva sui beni di prima necessità e l’ampliamento del bonus energia.
Vengono inoltre richiesti un fondo specifico per il contrasto alla povertà energetica, un rafforzamento dei controlli contro le speculazioni e l’applicazione di una tassazione adeguata sugli extraprofitti generati dalle imprese del comparto energetico.

La posizione di Federconsumatori
Sulla questione si è espressa la presidente di Federconsumatori Calabria, Mimma Iannello: “Il Paese e la Calabria sono stretti da mesi nella morsa del caro carburante e del carovita. Le famiglie non potranno reggere all’infinito l’aggressione a cui sono sottoposti i propri già esigui bilanci”.
La rappresentante dell’associazione ha poi aggiunto: “È chiara l’assenza di visione strategica del Governo e dell’Europa a tutela degli interessi dei propri cittadini”, sottolineando la necessità di avviare confronti diretti con le istituzioni locali.
Iannello ha infine richiamato l’attenzione sulla delocalizzazione del deposito Meridionale Petroli a Vibo Valentia e richiesto verifiche alla Guardia di Finanza contro eventuali condotte illecite.





























