Finti carabinieri raggirano un’anziana, beccati dopo otto mesi

in Cronacaprovincia di Vibo Valentia
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Una telefonata improvvisa ha dato il via a una brutta vicenda nel centro di San Calogero, nel vibonese. Una donna anziana è stata contattata da un uomo che si è qualificato come un appartenente all’Arma dei Carabinieri. Il finto militare ha raccontato con voce concitata che un congiunto della donna era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale e che per evitare pesanti conseguenze giudiziarie, sempre secondo il racconto del malfattore, era assolutamente necessario consegnare con urgenza una cospicua somma di denaro in contanti.

Il complice alla porta

Mentre la vittima veniva trattenuta abilmente al telefono dal sedicente militare, che continuava a fare pressione psicologica, un complice si è presentato rapidamente a casa della stessa.

La donna, presa dal panico e dalla preoccupazione per il proprio familiare, non ha esitato ad aprire la porta. In questo modo il malvivente è riuscito a farsi consegnare tutto il denaro contante disponibile e diversi monili in oro, per un valore che si stima si aggiri intorno ai 14mila euro, per poi sparire nel nulla.

Le indagini dei militari

L’episodio risale al 27 ottobre dell’anno scorso ma da quella data i Carabinieri della Stazione locale non hanno smesso di indagare per risalire ai responsabili del raggiro.

Oggi, a distanza di quai otto mesi, la svolta: i militari sono riusciti a identificare i due presunti autori, residenti a Napoli e Afragola, in Campania.

Gli elementi raccolti sono stati considerati validi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vibo che, giorni fa ha emesso a loro carico un’ordinanza con cui gli ha imposto l’obbligo di dimora accusandoli di truffa aggravata.

Gli arresti e la prevenzione

L’operazione è stata eseguita dai Carabinieri di San Calogero, supportati dai colleghi delle Stazioni di Pomigliano d’Arco e Napoli Marianella.

Si tratta di un risultato che si inserisce nell’impegno quotidiano per contrastare le truffe agli anziani. Nel vibonese l’attenzione resta alta, come dimostra il deferimento in stato di libertà, avvenuto nell’anno precedente, di altri sei soggetti accusati di colpi simili che avevano fruttato un bottino di oltre 20mila euro.

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