Avrebbe permesso a numerose persone di ottenere delle prestazioni previdenziali ed assistenziali che in realtà non sarebbero state dovute. Un danno alle casse dello Stato che si stima superi il milione e mezzo di euro. Ammonta a tanto difatti la cifra che il Pubblico Ministero ha fatto sequestrare all’indagato che, tra l’altro, è finito anche ai domiciliari.
I reati contestati
All’uomo, il Gip del Tribunale di Cosenza, che ha emesso la misura cautelare a suo carico su richiesta della Procura locale, contesta diversi reati che vanno dal falso materiale commesso da un privato in atto pubblico, alla frode processuale e la falsa perizia per induzione: il tutto, come dicevamo, per assicurare ai suoi “assistiti” i benefici ritenuti indebiti.

L’operazione
Stamani, quindi l’arresto. All’alba sono stati i Carabinieri del Comando Provinciale bruzio che hanno fatto scattare le manette ed eseguito il sequestro preventivo d’urgenza che ora dovrà essere sottoposto al vaglio del Giudice per le Indagini Preliminari per le sue valutazioni ai fini della convalida e dell’adozione.
Maggiori dettagli verranno resi noti dagli inquirenti nel corso di una conferenza che si terrà alle 10:30 presso il Comando Provinciale dell’Arma alla presenza del Procuratore della Repubblica e della Polizia Giudiziaria che ha operato.
(in aggiornamento)




























