Francesco Livadoti, di Crotone, è stato eletto componente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori per il mandato che si estende dal 2026 al 2031. Un risultato che non rappresenta soltanto un successo individuale, ma costituisce un momento di svolta epocale per l’intera comunità professionale locale. Per la prima volta nella storia, infatti, un membro dell’Ordine pitagorico, nonostante appartenga a una delle realtà numericamente più ridotte del territorio italiano, riesce a sedere nell’organo nazionale di massima rappresentanza della categoria.
La visione territoriale
Il percorso che ha condotto l’architetto Francesco Livadoti a questo prestigioso incarico affonda le radici in anni di dedizione spesi al servizio dei colleghi e del territorio.
Già alla guida dell’Ordine provinciale in qualità di Presidente, ha saputo infondere un nuovo dinamismo alla categoria attraverso la promozione di progetti innovativi, il rafforzamento delle collaborazioni con gli enti istituzionali e la creazione di costanti momenti di approfondimento tecnico e culturale.
La sua candidatura è maturata all’interno della lista On – Officina Architettura, una piattaforma nata proprio con l’intento di amplificare la voce delle periferie professionali e di trasferire sul piano nazionale quel bagaglio di esperienze e istanze concrete che vengono maturate quotidianamente nei contesti locali.
Un nuovo ruolo
L’attuale Presidente Giovanni Gentile, unitamente a tutti i componenti del Consiglio dell’Ordine di Crotone, ha manifestato una soddisfazione vibrante per l’esito delle votazioni, vedendo in questo traguardo il coronamento di un impegno collettivo orientato alla qualità, all’etica e al rilancio sociale della figura dell’architetto.
Con l’ingresso di Francesco Livadoti nel Cna, il nome di Crotone acquisisce un’autorevolezza nuova e un posto di rilievo nel confronto nazionale sulla pianificazione e sulla tutela del paesaggio.
Questa elezione dimostra con chiarezza che le dimensioni di un Ordine non ne limitano il valore, confermando che anche le realtà territoriali più piccole possono esprimere eccellenze capaci di influenzare le traiettorie future della professione in tutta Italia.




























