Quello che era iniziato come un banale, seppur violento, diverbio tra le mura domestiche si è concluso con le manette. Tutto ha avuto inizio con una chiamata al 112, quando alcuni residenti del centro di Galatro hanno avvertito urla laceranti e rumori di vetri infranti provenire da un appartamento. La preoccupazione che la situazione potesse sfociare in tragedia ha spinto i vicini a richiedere l’intervento immediato delle forze dell’ordine per riportare la calma tra due fratelli protagonisti di una furibonda colluttazione.
L’intervento dei carabinieri
I Carabinieri della radiomobile di Gioia Tauro, già impegnati nelle vicinanze, sono così giunti sul posto in pochissimi minuti ed entrati in casa si sono trovati davanti a uno scenario di puro caos: arredi danneggiati e cocci di vetro sparsi tra l’ingresso e la cucina.
Tuttavia, uno dei due contendenti era già riuscito a dileguarsi, rendendo necessario l’avvio di rapide ricerche nelle strade limitrofe per evitare ulteriori rischi.

La fuga e il ritrovamento
Poco dopo l’uomo è stato rintracciato in una via adiacente, a circa un chilometro dal suo domicilio. Appariva in un evidente stato di alterazione psicofisica, probabilmente dovuto all’abuso di alcol, e portava addosso i segni evidenti dello scontro, abiti strappati e graffi profondi sul collo.
Nonostante la presenza delle divise, ha continuato però a mantenere un atteggiamento aggressivo, inveendo contro il familiare con estrema ferocia.
Il reato di evasione
Durante l’identificazione è emerso il dettaglio decisivo che ha aggravato la sua posizione: l’individuo era già sottoposto alla misura cautelare dei domiciliari.
La sua presenza in strada, priva di qualsiasi autorizzazione dell’autorità giudiziaria, ha fatto scattare immediatamente l’arresto per il reato di evasione.
Dopo le formalità di rito nella caserma di Gioia Tauro, il magistrato ha convalidato il provvedimento, disponendo nuovamente per lui la misura della detenzione domiciliari.




























