In occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide, che si celebra globalmente il prossimo 2 febbraio, Legambiente ha avviato una serie di iniziative a livello nazionale per conoscere queste realtà, spesso ignorate o addirittura sminuite nonostante la loro importanza. La giornata infatti è stata istituita nel 1997 allo scopo di aumentare la consapevolezza sul valore di questi ambienti che svolgono un ruolo fondamentale per la conservazione della biodiversità sul pianeta, la cui integrità è fortemente minacciata dalle attività umane.
Che cosa sono
Per zone umide si intendono “le paludi e gli acquitrini, le torbiere oppure i bacini, naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra, o salata, ivi comprese le distese di acqua marina la cui profondità, durante la bassa marea, non supera i sei metri”. La Convenzione di Ramsar è lo strumento che fornisce ai 170 Paesi firmatari le Linee Guida per la conservazione e l’uso razionale di queste aree e delle loro risorse che, oltre ad accogliere e conservare una ricca diversità biologica di piante, uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci e invertebrati, garantiscono ingenti risorse di acqua e cibo e svolgono una funzione fondamentale di mitigazione dai cambiamenti climatici.
Il valore principale delle aree umide è costituito dal fatto che immagazzinano grandi quantità di carbonio e assorbono le piogge in eccesso, arginando così il rischio di inondazioni, rallentando l’insorgere della siccità e riducendo al minimo la penuria d’acqua. Pensate che solo le torbiere, che coprono circa il 3% del territorio del nostro pianeta, immagazzinano circa il 30% di tutto il carbonio: il doppio di tutte le foreste del mondo. Le aree umide sono i pozzi di assorbimento del carbonio più efficaci sulla Terra.
Gli appuntamenti in Calabria
In Calabria sono previsti due appuntamenti, entrambi nella provincia di Cosenza: il primo evento si svolgerà il prossimo 31 gennaio a Tarsia, presso l’omonimo lago, dove saranno illustrate le peculiarità ambientali e faunistiche e si svolgerà una “full-immersion” nella natura circostante; il secondo evento invece è in programma per l’1 febbraio presso il lago dell’Ariamacina, tra San Giovanni in Fiore e Spezzano della Sila, dove oltre alla scoperta dell’area è prevista una suggestiva ciaspolata sulla neve.




























