Il contrasto alla criminalità e la tutela della sicurezza pubblica registrano un’importante accelerazione nel territorio crotonese grazie a un’articolata operazione di controllo. La Polizia di Crotone, nel bimestre di maggio e giugno appena passati, ha adottato ben 72 provvedimenti di prevenzione nei confronti di altrettanti soggetti pregiudicati o con precedenti, considerati pericolosi per la comunità. Il questore Renato Panvino ha emesso e notificato 53 avvisi orali. Tra i destinatari figurano sedici persone accusate di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nell’ambito di un’indagine della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione coordinata dalla Procura locale, oltre a tre soggetti indiziati di traffico di stupefacenti. Altri 21 hanno ricevuto l’avviso orale aggravato che vieta loro il possesso di apparati ricetrasmittenti, giubbotti antiproiettile e armi.

Fogli di via e codice rosso
L’azione repressiva ha colpito anche soggetti provenienti da fuori provincia e autori di reati domestici o violenti. Sono stati emessi tre fogli di via obbligatori con divieto di ritorno per due anni nel comune: tra i destinatari ci sono due uomini, uno residente in provincia di Napoli e un tunisino residente in provincia di Verona, arrestati a Petilia Policastro per una truffa da 6400 euro ai danni di un’anziana.
Due provvedimenti di divieto di accesso al centro urbano hanno colpito i responsabili di una violenta rissa in Piazza Duomo avvenuta con mazze da baseball e aste metalliche.
Sul fronte della violenza domestica, è scattato un ammonimento del questore per un uomo che percuoteva e minacciava la ex moglie alla presenza dei figli.

Daspo e sorveglianza speciale
I controlli hanno riguardato anche il mondo del calcio e la criminalità organizzata con provvedimenti restrittivi mirati. Sono stati emanati cinque divieti di accesso alle manifestazioni sportive: quattro per i disordini stradali verificatisi dopo l’incontro Crotone–Salernitana e uno per le minacce di un tifoso durante la finale playoff di Promozione tra Mesoraca e Sersale.
Il Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro, su proposta del questore, ha inoltre disposto sei sorveglianze speciali di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, una delle quali ha colpito un esponente della ‘ndrangheta di Isola di Capo Rizzuto condannato a sei anni.
L’istruttoria delle pratiche è stata curata dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Crotone per garantire la sicurezza urbana.




























