La Corte di Cassazione ha messo il sigillo definitivo su oltre quattro secoli di carcere, rendendo esecutive 42 condanne nell’ambito del processo scaturito dall’inchiesta Golgota. I ricorsi presentati dagli imputati sono stati in gran parte respinti o dichiarati inammissibili, chiudendo un capitolo giudiziario che ha visto sfilare i nomi storici dei clan Mannolo di San Leonardo di Cutro e Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese. Solo per una posizione i giudici hanno rideterminato la pena, confermando però l’impianto accusatorio che descrive una morsa asfissiante sul territorio.

“Golgota”: ‘ndrangheta del crotonese, in Appello quasi quattro secoli di carcere
L’inchiesta del 2021
Tutto ebbe inizio nel febbraio 2021, quando l’operazione Golgota squarciò il velo su due potentissime organizzazioni dedite al narcotraffico.
Inizialmente alleati, i gruppi si erano poi divisi a causa di feroci conflitti interni, dando vita a due rami distinti. Da un lato l’organizzazione guidata da Santo Claudio Papaleo, sotto l’egida dei Nicoscia, dall’altro la struttura gestita dal ceppo dei Pecorari della famiglia Mannolo.
Quest’ultima fazione aveva esteso i propri tentacoli lungo l’intera fascia jonica, operando tra le province di Crotone e Catanzaro per inondare il mercato di sostanze stupefacenti.
All’epoca furono una quarantina di persone arrestate: secondo gli inquirenti avrebbero avuto il controllo di diversi territori che degradano appunto dal Catanzarese al Crotonese: Isola Capo Rizzuto, San Leonardo di Cutro, Cutro, la frazione di Papanice del capoluogo, e Petilia Policastro.

Operazione Golgota. “Spezzata” l’ala militare dei clan crotonesi: in 36 tra le sbarre
Tutte le condanne
Queste le decisioni assunte dalla Suprema Corte: Salvatore Arena di Isola Capo Rizzuto 18 anni e 4 mesi; Carmine Astorino di Motta Visconti 6 anni e 8 mesi; Valerio Carpino di San Leonardo di Cutro 3 anni e 4 mesi; Salvatore Cappa di Cutro 2 anni e 8 mesi; Gerolamo Ferrini di San Leonardo di Cutro 7 anni; Caterina Gaetano di Cutro 2 anni e 8 mesi; Giuseppe Geraldi di Isola Capo Rizzuto 10 anni e 8 mesi; Alessandro Giardino di Isola Capo Rizzuto 11 anni; Alfonsina Giardino di Isola Capo Rizzuto 3 anni e 2 mesi.
Inoltre, Giovanni Greco di Catanzaro 12 anni e 10 mesi; Raffaele Gualtieri di Isola Capo Rizzuto 6 anni e 8 mesi; Mirko Iannone di Isola Capo Rizzuto 18 anni; Danilo Loscavo di Simeri Crichi 2 anni e 4 mesi; Giuseppe Macchione di Crotone 5 anni e 5 mesi; Francesco Macrillò di Isola Capo Rizzuto 16 anni; Fiore Macrillò di Isola Capo Rizzuto 11 anni e 4 mesi; Giuseppe Mancuso di Isola Capo Rizzuto 4 anni e 8 mesi; Antonio Manfredi di Isola Capo Rizzuto 2 anni e 4 mesi; Fabio Mannolo di Isola Capo Rizzuto 9 anni e 6 mesi.

Ed ancora: Giuliano Mannolo di San Leonardo di Cutro 20 anni; Ivan Mannolo di San Leonardo di Cutro 13 anni e 2 mesi; Rocco Mannolo di San Leonardo di Cutro 19 anni e 10 mesi; Rocco Marchio di Crotone 4 anni e 4 mesi; Salvatore Martino di Cutro 4 anni e 8 mesi Lucia Mirielli di San Leonardo di Cutro 2 anni e 8 mesi; Angela Nicastro di Isola Capo Rizzuto 2 mesi e 20 giorni.
A seguire, Antonio Nicoscia di Isola Capo Rizzuto 20 anni; Giacomo Pacenza di Parma 4 anni e 8 mesi; Santo Claudio Papaleo di Isola Capo Rizzuto 20 anni; Leonardo Passalacqua di Crotone 16 anni e 8 mesi Fabio Procopio di Isola Capo Rizzuto 12 anni e 8 mesi; Emanuel Ribecco di San Leonardo di Cutro 7 anni e 4 mesi; Domenico Riillo di Isola Capo Rizzuto 8 anni e 4 mesi.
Infine, Francesco Riillo di Isola Capo Rizzuto 2 anni; Mirko Scarpino di San Leonardo di Cutro 11 anni e 2 mesi; Ida Maria Scerbo di Isola Capo Rizzuto 4 anni; Antonio Sestito di Isola Capo Rizzuto 20 anni; Martino Tarasi di Isola Capo Rizzuto 10 anni; Giuseppe Timpa di Isola Capo Rizzuto 20 anni; Antonio Vasapollo di Isola Capo Rizzuto 6 anni e 8 mesi; Santo Vittimberga di Isola 13 anni e 1 mese; e Marco Ignazio Zedda di Isola 2 anni e 2 mesi.




























