Il Comitato di Quartiere Tufolo-Farina di Crotone, ha presentato ricorso al Tar Calabria contro la Delibera della Giunta Comunale che consentirebbe l’edificazione nell’area di attesa di Protezione Civile “A 65” di via Israele, informandone la Prefettura pitagorica. La comunicazione evidenzia una duplice richiesta all’ufficio di Governo.
L’incolumità
In primo luogo, si chiede di conoscere quali iniziative concrete siano state adottate per garantire la tutela della pubblica incolumità in relazione all’area interessata, attualmente al centro del procedimento amministrativo.
“Questa richiesta assume particolare rilevanza data la ferma volontà dell’Amministrazione Comunale di procedere con la localizzazione contestata, ignorando la contrarietà espressa dai residenti”, scrive il Cqtf.
La salvaguardia
In secondo luogo, il Comitato ribadisce la necessità di un tempestivo aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile. Il piano attuale, risalente al 2016, è ritenuto ormai superato: “il costante aumento della popolazione nel quartiere Tufolo-Farina e la continua espansione urbanistica, con nuove costruzioni già in fase di realizzazione, hanno reso le attuali aree di attesa e di concentrazione evidentemente insufficienti rispetto alla realtà demografica attuale e futura”.
La missiva si conclude con una sollecitazione al Prefetto di Crotone di valutare e indicare quali provvedimenti intenda assumere per la salvaguardia generale della pubblica incolumità e quali misure ritenga opportuno attivare per “garantire un’adeguata tutela della cittadinanza in caso di emergenza“.




























