Il lavoro dei registi Federico Greco e Mirko Melchiorre approda al cinema a dicembre

in Attualitàprovincia di Calabria
00:00 00:00

“È una piccola storia di una piccola città di provincia, una storia che parte dal Basso Ionio cosentino per parlare all’Italia. Anzi, al mondo. È la storia di Cariati, del diritto alla salute di un intero territorio cancellato con un colpo di penna, di un ospedale che ha dato la vita a tanti prima di conoscere una straziante agonia. Ma è anche – soprattutto – la storia di «un manipolo di ribelli di ogni età» che in questo stesso giorno di due anni fa decide di occupare un’ala della struttura, chiusa dal 2010, per chiederne la riapertura. «Un manipolo di ribelli» riunito sotto la sigla dei Comitati uniti per il Vittorio Cosentino. La definizione è quella che si legge nella sinossi di “C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando”, il film che ne racconta la vicenda e che finalmente approda nelle sale di tutta Italia e anche in Calabria.

Prodotto da Play Entertainment con Studio Zabalik e distribuito da Fil Rouge Media, il lavoro scritto e diretto da Federico Greco e Mirko Melchiorre arriva sul grande schermo a dicembre. Un frammento era già circolato in rete un anno fa, facendo diventare subito internazionale questa storia tutta calabrese: l’appello di Roger Waters, uno dei volti di “C’era una volta in Italia” diventato volto anche di questa battaglia.

Ma il suo non è l’unico contributo “di peso”: con lui intellettuali, esperti e attivisti come Ken Loach, Gino Strada, Vittorio Agnoletto. Voci che si accompagnano a quelle dei protagonisti della vicenda: sulla locandina si leggono i nomi di Michele Caligiuri, Cataldo Curia, Mimmo Formaro, Ninì Formaro, Mimmo Scarpello, Cataldo Perri. A tenere tutto insieme un’altra voce, quella narrante di Peppino Mazzotta.

Una storia di lotta, amore e rabbia, come scrive oggi il portavoce dei Comitati uniti per il Vittorio Cosentino, Mimmo Formaro, a distanza di due anni esatti dall’inizio dell’occupazione. Una storia di tanti e, forse, di tutti. «Quello che stanno facendo a Cariati è universale perché lottare per i propri diritti vale in tutto il mondo», dicevano i registi Greco e Melchiorre in un’intervista a Cosenza Channel di qualche mese fa, quando ancora dell’uscita del film si sapeva poco o niente, se non che si attendeva il momento. Adesso l’attesa è finita, il momento è arrivato e la storia di questo «manipolo di ribelli» di una periferia del mondo chiamata Cariati può riprendere a viaggiare.

Etichette: film
CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.