Il Planetario Metropolitano Pythagoras celebra il solstizio d’inverno con un evento di grande rilevanza scientifica e simbolica, intitolato “Sol Invictus – Il solstizio d’inverno e la rinascita della luce”. L’appuntamento è fissato per Venerdì 19 dicembre alle ore 17:00 presso il suggestivo Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC).
Il significato del solstizio
Il solstizio d’inverno segna il momento astronomico cruciale in cui la notte raggiunge la sua massima durata e il giorno la sua minima estensione. È una soglia fondamentale nel ciclo annuale: da questo istante, che astronomicamente si verifica il 21 dicembre alle ore 16:03, la luce solare ricomincia lentamente a crescere. Questo fenomeno annuncia simbolicamente la vittoria del Sole sulle tenebre e il progressivo ritorno della vita.
La conferenza pubblica si dedicherà al tema del Sol Invictus, la divinità solare venerata nell’antica Roma come potente emblema di rinascita, continuità e forza invincibile. Relatrice dell’incontro sarà la professoressa Paola Radici Colace, già ordinaria di Filologia Classica presso l’Università di Messina.
La professoressa approfondirà la nascita e la diffusione del culto del Sol Invictus nell’antica Roma, il suo legame profondo con i cicli cosmici, le celebrazioni del Dies Natalis Solis Invicti e l’eredità di queste antiche tradizioni nel mondo moderno.
L’evento sarà introdotto dai saluti del dottor Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, e delle autorità presenti.
Gli intermezzi musicali
Ad arricchire la conferenza, ci sarà l’intervento musicale a cura del dottor Giuseppe Nicolò. Utilizzando storici grammofoni, il Dottor Nicolò guiderà il pubblico in un suggestivo viaggio sonoro che si muoverà tra mito e astronomia, storia e immaginazione.
Sarà un’occasione unica per lasciarsi avvolgere dalla magia della musica e dalla forza evocativa di un mito che, ancora oggi, risponde al nostro bisogno profondo di luce, speranza e rinascita.
Come tradizione, il Planetario celebrerà il ritorno della luce anche nel segno delle nuove generazioni, consegnando un riconoscimento alle scuole della regione che si sono distinte nel corso dell’anno per le attività didattiche legate all’astronomia.
































