L’Università Magna Graecia di Catanzaro si conferma tra gli atenei italiani più virtuosi per sostenibilità economica e qualità della gestione. Una recente analisi di Il Sole 24 Ore sull’andamento del sistema universitario italiano mette in luce come, in un contesto di aumento generalizzato dei costi del personale superiore alla crescita del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), l’istituto rientri in un gruppo ristretto — insieme a Catania, Ferrara, Perugia e Roma Tor Vergata — che riesce a combinare sviluppo e sostenibilità senza distruggere gli equilibri di bilancio.
La crescita degli studenti
Inoltre, si distingue in particolare per aver fatto crescere il numero di studenti mantenendo un incremento del costo del personale inferiore alla crescita del finanziamento pubblico, dimostrando una programmazione lungimirante e responsabile.
Il rettore Giovanni Cuda sottolinea che il risultato è frutto di “una gestione improntata alla responsabilità, alla sostenibilità e alla valorizzazione delle risorse umane”, con investimenti sulla ricerca e sull’offerta formativa senza allentare il controllo economico-finanziario.
Il confronto regionale
Nel confronto con altre università del territorio regionale, il quadro emerge ancora più favorevole per la Magna Graecia, che si configura come punto di riferimento per efficienza amministrativa, qualità della governance e visione strategica.
Il percorso di crescita sostenibile è indicato come base solida per affrontare le sfide future del sistema universitario.




























