È ancora presto per dire se sia una discesa in campo ufficiale, ma il clima che si è respirato oggi a Palazzo Grazioli, nel centro di Roma, non lascerebbe spazio a molti dubbi. Perché è li che il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, ha presieduto un convegno dal titolo In Libertà, pensieri liberali per l’Italia, proprio il nome scelto per una corrente interna a Forza Italia in vista del congresso del 2027.
Le smentite
Ipotesi smentita a più riprese non solo dallo stesso Occhiuto – che ha commentato caustico “Nessuno aveva intenzione di organizzare questo convegno per fare una corrente, sono cose polverose che appartengono al passato. Solo il Pd, tra i partiti più masochisti della storia italiana, ha le correnti” – ma anche dal vicepremier Antonio Tajani.
Anche se il convegno, come confermato sempre dal governatore, è nato per “dare una scossa liberale al centrodestra per rafforzare la sua ala liberale“.
Il parterre
Presenti all’evento Licia Ronzulli, Matilde Siracusano, Francesco Paolo Sisto, i parlamentari forzisti Rita Dalla Chiesa, Alessandro Cattaneo, Mario Occhiuto, Francesco Cannizzaro, Giuseppe Mangialavori e Giovanni Arruzzolo, l’ex parlamentare Stefano Esposito, i giornalisti Roberto Arditti, Nicola Porro e Andrea Ruggieri, ed anche diversi esponenti del mondo imprenditoriale: Tony West (vicedirettore di Uber), Pietro Labriola (delegato Confindustria), Francesca Cerruti (ceo AbMedica), Renato Mazzoncini (ad A2A), Paolo Barletta (ad Arsenale Spa), Massimiliano Giansanti (Copa e Confagricoltura), Eddie Wilson (ad Ryanair).




























