Innesti contemporanei, dieci anni di teatro che innerva il territorio: si parte domani

in Tempo liberoprovincia di Calabria
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C’è un modo pacato ma tenace di fare cultura, che non cerca il clamore ma la profondità. È la filosofia dietro Innesti Contemporanei, la rassegna di teatro e arti performative promossa dall’associazione Nastro di Möbius, che celebra quest’anno la sua decima edizione. Il progetto si propone di animare il territorio calabrese, in particolare i comuni di Borgia, Squillace e Taverna, nel catanzarese; Brognaturo, nel Vibonese; e Camini, nel reggino, con una proposta artistica rivolta tanto alle famiglie quanto a chi cerca nel teatro una chiave di lettura del presente. Il nome stesso, Innesti Contemporanei, non è solo una metafora, ma un vero e proprio metodo.

Nel cuore della comunità

Il segreto di questa rassegna è l’“innesto”. Gli spettacoli non si limitano a essere ospitati, ma si fondono con il tessuto sociale, urbano e simbolico di ogni luogo. Gli spazi cambiano, gli orari si adattano, e il confine tra chi guarda e chi agisce si fa sempre più sottile.

Fin dalla sua prima edizione, il progetto ha cercato di rispondere a una domanda cruciale: quale ruolo può avere il teatro oggi, in una comunità di medie dimensioni, lontana dai grandi circuiti?

La risposta è arrivata attraverso una lenta ma costante sedimentazione di esperienze, artisti e incontri. Anno dopo anno, Innesti Contemporanei ha costruito una relazione solida e duratura con il territorio, basata sull’ascolto e sulla continuità. Non si tratta di semplici “eventi” isolati, ma di un vero e proprio percorso, a ingresso gratuito, che si evolve nel tempo.

Tra attualità e poesia

L’edizione 2025 si è aperta a giugno a Palazzo Mazza, a Borgia, con lo spettacolo per famiglie Nina, del Micro Teatro Terra Marique, una narrazione poetica che affronta con delicatezza i temi dell’inclusione e della diversità.

A luglio, la rassegna è proseguita con La Grande Menzogna, uno spettacolo intenso e necessario scritto e diretto da Claudio Fava e interpretato da David Coco, una produzione Nutrimenti Terrestri che si pone come un atto di accusa civile sulla morte di Paolo Borsellino. In scena anche Il Piccolo Leo della compagnia Meridiano 16.

Il prossimo appuntamento

Il prossimo atteso appuntamento è lunedì 15 settembre, con lo spettacolo Il dio delle blatte, una produzione Il Castello di Sancio, monologo filosofico-cabarettistico scritto e interpretato da Gerri Cucinotta con la co-autoria di Davide Miccione. L’ingresso è gratuito.

Dopo le tre repliche previste a Squillace (15:00, 16:00 e 18:30), lo spettacolo toccherà diverse altre località, confermandosi come uno degli eventi più attesi. Il percorso di Innesti Contemporanei proseguirà fino al 20 dicembre con un ricco calendario che unisce nuova drammaturgia, teatro per famiglie, arti visive e pratiche partecipative.

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