L’aula seminari F. S. Nesci del dipartimento agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha ospitato l’evento formativo intitolato innovazione protetta: come marchi e brevetti rafforzano imprese, università e territorio – focus calabria. L’iniziativa, aperta dal direttore del dipartimento Marco Poiana, ha avuto lo scopo di aggiornare aziende e professionisti sulle strategie di tutela del patrimonio intellettuale. Questo incontro ha sancito l’avvio di una sinergia tra il mondo accademico e quello imprenditoriale, ponendo l’accento sulla protezione delle idee come asset strategico per garantire valore aggiunto agli investimenti sul territorio.
Il ruolo delle istituzioni
Al tavolo dei relatori hanno partecipato figure di rilievo come Antonino Tramontana, presidente della camera di commercio di Reggio Calabria, e Francesca Chirico, vice presidente di confindustria della città. Insieme ai rappresentanti degli ordini professionali di architetti, ingegneri, commercialisti, agronomi e tecnologi alimentari, è stata sottolineata l’importanza vitale della proprietà industriale per l’economia nazionale. Questi strumenti risultano determinanti per il successo del made in italy in un mercato globalizzato, permettendo di salvaguardare efficacemente le attività creative e innovative dai rischi della concorrenza internazionale.
Strumenti per il territorio
Il cuore tecnico del seminario è stato affidato a Giovanna Del Bene e Dorotea Rigamonti, consulenti della società Thinx Srl, che hanno approfondito il funzionamento di marchi e brevetti con un’attenzione specifica alla realtà calabrese. Le relatrici hanno spiegato come la promozione della Calabria passi necessariamente attraverso la difesa dell’originalità e della qualità delle produzioni locali. Proteggere l’innovazione e le eccellenze territoriali significa non solo rafforzare la competitività economica, ma anche promuovere uno sviluppo sostenibile che sia in grado di coniugare le tradizioni con la crescita moderna.
Ricerca come volano di sviluppo
La massiccia partecipazione delle associazioni datoriali conferma il ruolo centrale del dipartimento agraria dell’Università Mediterranea come punto di riferimento per la diffusione della conoscenza scientifica. La disseminazione dei risultati della ricerca e delle buone pratiche agisce da volano per lo sviluppo dell’area metropolitana reggina e dell’intera regione. Attraverso questo confronto qualificato, l’università si pone l’obiettivo di favorire una crescita integrata del territorio, dove la tutela della proprietà intellettuale diventa lo strumento principale per valorizzare l’identità e la creatività calabrese.



























