La Polizia di Crotone ha eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di una 41enne crotonese, C.S. le sue iniziali, a cui si contestano i reati di atti persecutori e abbandono di minori. La donna, da oggi, non potrà più avvicinarsi all’ex compagno e ai suoi familiari.
L’inizio delle persecuzioni
Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale locale, è scattato in seguito alla denuncia presentata dall’ex compagno.
Secondo quanto raccontato dallo stesso, dopo una relazione durata circa vent’anni, sarebbe stato vittima di comportamenti ossessivi e minacciosi da parte della ex, che non avrebbe accettato la fine della storia.
La denuncia della vittima

Gli agenti della sezione Reati contro la persona della Squadra Mobile hanno ricostruito una serie di episodi in cui la donna, forse anche a causa dell’uso di stupefacenti, avrebbe aggredito fisicamente l’uomo e danneggiato la sua auto.
Le minacce e i continui pedinamenti hanno quindi costretto la vittima a cambiare le proprie abitudini di vita, provocandogli un grave stato di ansia e paura.
Lo stalking ai familiari
La condotta persecutoria della donna non si è limitata all’ex compagno, ma ha coinvolto anche i suoi familiari, tra cui il cognato e la cognata.
Le dichiarazioni della vittima e le indagini della Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, hanno portato quindi alla richiesta di una misura cautelare immediatamente eseguita dalla Mobile.
La figlia da sola nel parco
Alle accuse di stalking si aggiunge anche quella di abbandono di minore. L’uomo ha raccontato infatti agli investigatori che in un’occasione la 41enne avrebbe lasciato la loro figlia di sei anni da sola in un parco giochi in piena notte. Questa testimonianza è stata confermata anche da altre dichiarazioni raccolte dagli inquirenti.
L’impegno contro la violenza

La misura di oggi conferma l’attenzione della Polizia di Stato verso i reati che rientrano nel cosiddetto “Codice Rosso”. Il Questore di Crotone, Renato Panvino, ha ribadito l’impegno nel contrastare la violenza domestica e di genere, incoraggiando le vittime a denunciare tempestivamente ogni forma di abuso, sia fisico che morale.































