Le nuove tecnologie digitali si preparano a ridisegnare il volto dei servizi pubblici e del sistema produttivo del nostro Paese. Nei prossimi due anni un gruppo ristretto di esperti aiuterà le istituzioni a decidere come l’Italia utilizzerà gli algoritmi avanzati nelle imprese, nella sanità, nella scuola e nella sicurezza. Non si tratterà di un semplice documento teorico di principio, ma di una vera e propria bussola strategica per stabilire dove la tecnologia può migliorare la vita quotidiana e dove, invece, servono controlli democratici rigorosi. La sfida consiste nel fare della penisola un produttore di conoscenza e competenze, capace di attrarre talenti e modernizzare la macchina pubblica tutelando i diritti fondamentali della persona.

La cornice delle regole
Il quadro di riferimento istituzionale si muove dentro binari normativi ben definiti a livello comunitario. L’Ai Act europeo classifica gli usi della tecnologia in base al rischio concreto, vietando le pratiche dannose e imponendo obblighi stringenti per i settori più delicati.
La legge nazionale stabilisce che il piano venga aggiornato dalla struttura della Presidenza del Consiglio competente per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale.
Nel percorso operativo verranno sentiti il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per gli incentivi industriali, il Ministero dell’Università e della Ricerca per la formazione superiore e il Ministero della Difesa per i sistemi a uso duale civile e militare.
Il ruolo del coordinatore
L’organismo di coordinamento strategico è chiamato a supportare direttamente l’azione del sottosegretario di stato Alessio Butti. Il gruppo si è insediato ufficialmente ieri, 18 giugno, presso il Dipartimento per la Trasformazione digitale e vede al vertice il prof. Gianluigi Greco, rettore dell’Università della Calabria.
La nomina rappresenta una importante conferma del ruolo per lo scienziato, già scelto nel 2023 per guidare il precedente comitato.
Il docente ordinario di informatica vanta una lunga esperienza scientifica internazionale ed è stato presidente dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, entrando anche nel tavolo per l’internazionalizzazione delle imprese istituito presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

I tredici super esperti
La squadra dei consulenti scelti segna un deciso cambio di passo, unendo alle competenze tecniche quelle giuridiche e industriali. Oltre a Gianluigi Greco, fanno parte del comitato Rosita D’Angiolella, Giorgio Maria Tosi Beleffi, Valentina Cardinale e Barbara Caputo.
Accanto ai profili ministeriali lavoreranno il teologo Paolo Benanti, il divulgatore Marco Camisani Calzolari e i docenti universitari Giuliano Noci, Edoardo Carlo Raffiotta ed Emilio Tosi.
Completano la struttura il presidente dell’associazione di settore Andrea Orlandini, il presidente del Cnr Andrea Lenzi e la professoressa Rebecca Montanari. Gli esperti potranno raccogliere contributi da imprese e parti sociali sotto stretti obblighi di riservatezza.




























