Dopo oltre cinque anni di attività, Isabella Fiore ha annunciato la fine del proprio impegno come responsabile dello sportello del Tribunale per i Diritti del Malato presso l’ospedale “Giovanni Paolo II”. A partire da lunedì 1° giugno 2026, si conclude un ciclo di volontariato vissuto in prima linea, nato come impegno personale dopo aver superato un delicato intervento neurochirurgico e finalizzato a prendersi cura delle difficoltà e delle disperazioni dei pazienti.
Il ringraziamento
Nella sua lettera di congedo, il responsabile esprime profonda gratitudine verso l’utenza e i tanti volontari di Cittadinanzattiva che si sono avvicendati nel servizio.
Il contatto quotidiano con i cittadini ha rappresentato un dono umano importante, permettendo alla struttura di farsi carico delle paure della popolazione a fronte di un Servizio Sanitario Nazionale pubblico descritto in una fase di graduale e preoccupante impoverimento.
La denuncia
L’esperienza allo sportello ha raccolto decine di segnalazioni relative a liste d’attesa bloccate, visite spostate nel tempo e criticità nel sistema di emergenza-urgenza, come i ritardi delle ambulanze o la carenza di medici a bordo.
Fiore evidenzia con amarezza come le disperate implorazioni degli utenti, sistematicamente trasferite agli organi competenti e spesso veicolate attraverso gli organi di stampa, non abbiano ricevuto l’attenzione e le risposte istituzionali che una comunicazione dignitosa avrebbe richiesto.
L’isolamento
Il testo mette in luce un profondo senso di solitudine istituzionale vissuto dai volontari. Chi avrebbe dovuto sostenere e valorizzare il ruolo dello sportello ha preferito liquidare i componenti dell’associazione come “grilli parlanti”, accentuando il divario tra le decisioni dei vertici e le reali necessità dei cittadini più fragili. Questa indifferenza ha spinto il responsabile a lasciare il campo, manifestando tristezza per un sistema in cui il silenzio acritico sembra riscuotere più valore della denuncia costruttiva.




























