La seduta del Consiglio comunale del 20 luglio scorso avrebbe certificato il fallimento politico e amministrativo della giunta guidata dal Sindaco di Isola di Capo Rizzuto per la mancata realizzazione della Casa della Comunità, opera finanziata dall’Asp di Crotone tramite fondi Pnrr. È quanto sostengono i consiglieri Francesco Asteriti, Maurizio Piscitelli e Andrea Filici, dei movimenti Casa Riformista e Noi Moderati. Durante il dibattito – spiegano – i rappresentanti di Forza Italia, Isola Prima di Tutto e Partito Democratico hanno evidenziato che “il Comune non ha avviato alcuna verifica tempestiva sulla titolarità dell’area” e che “il ritardo non è di qualche mese ma di sei mesi”. Disattenzioni che avrebbero causato la perdita definitiva del finanziamento da 1,8 milioni euro, estromettendo il territorio comunale dai piani previsti dalla rete sanitaria.

Le responsabilità
I tentativi della maggioranza di scaricare le colpe sull’Azienda sanitaria sarebbero stati smentiti dai documenti. Già nelle precedenti sedute i consiglieri Piscitelli e Filici avevano lanciato avvertimenti rimasti inascoltati.
Messo di fronte alle evidenze, il Sindaco ha riconosciuto le responsabilità dell’amministrazione, affermando che gli assessori “non si occuperanno più del procedimento” e che d’ora in avanti “sarà lei personalmente a seguire l’iter”.

La resa politica
Per i consiglieri di opposizione una resa politica arrivata dopo le durissime accuse lette in aula dalla collega Francesca Iannone. Il testo depositato dalle opposizioni evidenzia come “la comunità ha perso un’opportunità storica, finanziata, progettata e già avviata e la responsabilità politica ricade integralmente sull’amministrazione comunale che vive campando alla giornata, sono privi di una visione futura strategica“.
L’opera avrebbe dovuto potenziare il presidio di Suggesaro, impoverito negli ultimi anni. La lettera inviata dal primo cittadino Maria Grazia Vittimberga al Presidente Roberto Occhiuto per inserire la struttura in “altre tipologie di finanziamento“, per l’opposizione certificherebbe il crollo del progetto originale. I gruppi di minoranza chiedono ora al primo cittadino di trarre le dovute conseguenze politiche.




























