Jolly Rosso. Prc: querela rimessa, non ci fermeremo per ottenere la verità

in Politicaprovincia di Cosenza
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Si è concluso al tribunale di Cosenza, per remissione della querela, il processo per diffamazione intentato ai danni dei membri di Rifondazione Comunista Francesco Saccomanno e Lucio Cortese sulla vicenda della Jolly Rosso.

“Non si conclude sicuramente qui la nostra ferma determinazione per ottenere ‘Verità e Bonifiche” ha affermato in proposito Pino Scarpelli, Segretario Regionale del Prc Calabria aggiungendo che “da tanti e, certamente, troppi anni disparati cittadini attivi calabresi, diversi e lodevoli comitati territoriali, alcune associazioni ambientaliste e qualche singola organizzazione sociale o forza politica ferma come la nostra, insieme ad uno sparuto ma meritorio gruppo di coraggiosi giornalisti e blogger ed a qualche isolatissimo magistrato e componente delle forze dell’ordine, si battono con insistenza per ottenere “Verità e Bonifiche” dei nostri territori, delle nostre acque e dei nostri mari”.

“Negli anni passati – prosegue il segretario – fiumi di inchiostro e di caratteri informatici sono colati ed hanno tracimato i confini di questa regione per raccontarci dell’avvelenamento avvenuto nei nostri mari violati e nella nostra terra profanata.

Negli anni passati ed in quelli che viviamo pochi ed isolatissimi uomini coraggiosi che lavoravano e lavorano con dignità in alcuni organi istituzionali di questa Repubblica, per fare il loro dovere e per amore della loro terra, hanno subito e subiscono vessazioni ed angherie di ogni tipo e, come nel caso dell’indimenticato Capitano Natale De Grazia, hanno pagato persino con la vita per questa loro dedizione ad uno stato ed a delle istituzioni che non li meritavano e non li meritano”.

“Noi non possiamo certo aspettarci più nulla da coloro che, imperanti nello stato, nella regione, nelle provincie, nelle istituzioni, nelle forze politiche e nelle organizzazioni sociali e nelle nostre comunità hanno permesso, direttamente ed indirettamente, che ciò avvenisse. Noi – aggiunge Scarpelli – vogliamo solamente far appello agli uomini liberi ed a quanti vogliono liberarsi, perché riflettendo sull’insostenibile situazione che si è creata capiscano che non è più possibile stare fermi ed inermi assistere a scempi continui e ripetuti, per intraprendere un cammino di impegno sociale e politico”.

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