La Calabria brucia, gli organizzatori del Festival Alberincanti: “Tutelare il patrimonio ambientale è un dovere di tutti”

in Attualitàprovincia di Calabria
00:00 00:00

Mentre la Calabria continua a fare i conti con una nuova e drammatica stagione di incendi, tra roghi che devastano il territorio, inneschi dolosi e racconti sempre più inquietanti sulle tecniche utilizzate per alimentare le fiamme, cresce la preoccupazione per un fenomeno che sta mettendo in ginocchio intere comunità.

Ad esprimere una ferma condanna sono gli organizzatori del Festival Madreterra InterCooltura. Alberincanti, progetto promosso dal Pic Cassiodoro in partnership con l’Associazione Kalabria 2001 e Beroe Editore, finanziato con risorse Poc 2014/2020 che sul territorio catanzarese promuove una nuova narrazione partendo dal valore delle risorse ambientali. Gli organizzatori riconoscono l’impegno della Regione ed esprimono piena solidarietà a tutte le donne e gli uomini impegnati nelle operazioni di contrasto agli incendi, ribadendo la necessità di una presa di posizione ferma e condivisa contro ogni forma di criminalità ambientale.

L’indignazione della direzione artistica

“Come ideatrice e direttore artistico del Festival, ma anche come cittadina – dichiara Angelica Artemisia Pedatella – sento il dovere di esprimere la mia indignazione per quanto sta accadendo. Gli incendi non distruggono soltanto boschi e paesaggi, colpiscono l’identità della Calabria, il suo patrimonio naturale e il futuro delle nuove generazioni.

È importante che ognuno di noi faccia la propria parte: invitiamo tutti a segnalare tempestivamente movimenti sospetti. Il silenzio e l’indifferenza sono alleati di chi devasta il nostro territorio”.

Il valore della responsabilità collettiva e del patrimonio naturale

Sulla stessa linea il Presidente del Pic Cassiodoro, Fortunato Cozzupoli, promotore del progetto, che richiama il valore della responsabilità collettiva e il ruolo della cultura nella tutela del patrimonio naturale. “Fortunato Cozzupoli condanna con fermezza questa pratica criminale che continua a ferire la Calabria, distruggendo un patrimonio naturale che appartiene a tutti.

Difendere l’ambiente significa tutelare la nostra identità, la nostra storia e il futuro delle nuove generazioni. Come promotori di un Festival che mette al centro il rapporto tra gli alberi e le comunità, crediamo che la cultura debba essere anche uno strumento di educazione, partecipazione e responsabilità civica. Questa è la missione del Pic Cassiodoro: promuovere ricerca, valorizzazione e innovazione per costruire una nuova coscienza collettiva fondata sulla conoscenza, sul senso di appartenenza e sulla tutela del patrimonio materiale e immateriale”.

Il presidente evidenzia così l’impegno quotidiano per contribuire a formare cittadini sempre più consapevoli, poiché solo una comunità che conosce e ama il proprio territorio può proteggerlo e valorizzarlo, e chiosa confermando la volontà di sostenere ogni iniziativa capace di difendere il patrimonio naturale e culturale con l’ambizione di fare del Pic Cassiodoro un punto di riferimento per un modello di sviluppo che coniughi ambiente, cultura e innovazione.

 

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.