La Calabria ha portato la propria identità agroalimentare alla seconda edizione di Risò – Festival Internazionale del Riso, in programma a Vercelli dall’11 al 13 settembre.
La partecipazione ha permesso di presentare a operatori, istituzioni e buyer internazionali la risicoltura della Piana di Sibari, realtà produttiva ancora poco conosciuta, ma caratterizzata da qualità, sostenibilità e forte legame con il territorio.
«Il riso della Piana di Sibari affonda le sue radici nella storia dell’antica Sybaris – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo –. Oggi questa eredità si traduce in una produzione contemporanea, capace di distinguersi per caratteristiche, struttura e sapore. La sfida è trasformare questa unicità in valore competitivo, attraverso una filiera corta, tracciabile e riconoscibile».
Produttori e ricerca
A rappresentare il comparto calabrese sono state le aziende Masseria Fornara e Magisa, che hanno illustrato le potenzialità della produzione locale. Nel corso del Festival si è svolto anche un confronto tra imprese e mondo della ricerca, con interventi dedicati alle varietà coltivate, alle tecniche agronomiche e alle prospettive di sviluppo della filiera.
La risicoltura della Piana di Sibari si propone così come una produzione di nicchia, orientata alla qualità e alla sostenibilità. La presenza a Risò ha rappresentato un’occasione di promozione e un passo verso nuovi mercati per una filiera dalle dimensioni contenute, ma con importanti potenzialità di crescita.




























